Riflessioni

Il fuoco sacro
della passione

Il fuoco sacro <br />della passione
Si riparte con la Vertical K4 di Scenic Trail

Il fuoco sacro
della passione

Si riparte con la Vertical K4 di Scenic Trail

La pandemia ha fatto strage di molte cose. Di vite umane, principalmente, ma anche di libertà individuali, abitudini, amicizie, contatti umani e quant’altro. Abbiamo sacrificato molto e ci siamo impegnati quasi tutti affinché le nostre vite rientrassero nella normalità, rinunciando a viaggiare, a muoverci ed in molti casi a fare sport. La vita sta lentamente riprendendo grazie al vaccino, al distanziamento sociale e, forse anche per una naturale fluttuazione di questi eventi catastrofici. Si riparte piano piano con una vita apparentemente bilanciata, uscendo al ristorante, facendo una passeggiata sul lago o iniziando a varcare timidamente quei confini che per più di un anno hanno prevaricato la nostra normale esistenza.

Il fuoco sacro <br />della passione

Quale organizzatore di eventi sportivi mi risveglio da un letargo popolato da incubi e momenti molto difficili e cerco di muovere i primi prudenti passi nella preparazione delle gare di corsa in montagna alle quali ho dato vita negli ultimi due lustri. Ripenso agli anni trascorsi ed alle fatiche per costruire, percorso dopo percorso, una rete di manifestazioni per far scoprire gli angoli più belli del nostro Cantone e mi rendo conto che questi sforzi di mezzi, persone, collaborazioni e sogni personali sono stati annichiliti da un virus la cui nocività è inversamente proporzionale alle sue dimensioni.

Il fuoco sacro <br />della passione

La mia passione, però, cerca di farsi strada tra i dubbi, le paure, la concorrenza, la labilità delle persone, sostenuta da una famiglia unita, da amicizie di ferro, da ideali sempre attuali, dall’amore che da sempre nutro per le mie montagne e soprattutto senza badare troppo al rapporto tra gli sforzi profusi ed il ritorno economico.

Il fuoco sacro <br />della passione

Questa passione mi fa alzare il mattino, mi spinge a scoprire nuovi angoli di Ticino dove portare altri amanti di questo splendido sport oppure a ripercorrere, ancora e ancora, tracciati meravigliosi nei quali il senso estetico, il gesto atletico e la complessità della quale sono permeati mi lasciano senza fiato.

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Uno di questi percorsi è il Vertical K4 di Scenic Trail, previsto il 20 giugno in Caprisca, lungo il quale, nelle quattro passate edizioni, schiere di atleti hanno dato il massimo per averla vinta sui quattro chilometri che portano da Tesserete al Motto della Croce.

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Atleti che, stupiti dalla facilità iniziale del percorso si fanno poi sorprendere dai pendii terminali nei quali si concentra la gran parte dei novecento metri di dislivello e lungo i quali, la vista spazia dalle Alpi alla Pianura Padana. Un turbinare di emozioni e di endorfine per resistere, passo dopo passo, alla pendenza inclemente, al caldo spesso torrido di questi costoni rocciosi, per sfidare gli avversari o sé stessi e per poi stramazzare al suolo appena passato il traguardo.

Il fuoco sacro <br />della passione

Atleti con la bava alla bocca come cani rabbiosi, respiri tanto affannosi da udirli a decine di metri di distanza, urla paleolitiche liberatorie, risa, pianti, rabbia e felicità. Sapere che mia moglie e che i miei più cari amici sono lì al mio fianco, così come molti volontari fedeli e motivati, per dare vita a tutto questo è ciò che mi fa andare avanti e che farà rinascere dalle ceneri di questa pandemia eventi sportivi ancora più belli.

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