L’itinerario

Il giardino incantato
del Klausen

Il giardino incantato <br />del Klausen

Il giardino incantato
del Klausen

Il giardino incantato <br />del Klausen

Il giardino incantato
del Klausen

Aria leggera. Profumo di fiori. Luce incantevole. Oggi è una splendida giornata, ideale per fare un’escursione in bicicletta. Mi trovo ad Altdorf, nel canton Uri. Alzo lo sguardo e vedo tutt’attorno belle abitazioni antiche e decorate. Un orologio batte le ore: sono le dieci del mattino e oggi voglio salire con la mia bici sul passo del Klausen.
Prima, però, mi fermo un attimo nella piazza del paese. Un caffè non può mancare. Bisogna anzitutto “respirare” l’ambiente, sentire l’energia del luogo in cui si trascorrerà questa giornata di fatica e sudore, ma che si preannuncia con tutte le credenziali per essere ricca di belle emozioni.
Il ristorante ha dei graziosi tavolini all’esterno che guardano dritti verso il celebre monumento di Guglielmo Tell, l’eroe che ha sfidato il balivo asburgico. Qui davvero si respira la storia della Svizzera. Un gruppetto di turisti giapponesi, sorridenti, si ferma per farsi fotografare davanti alla gigantesca statua. Click!
Se ad Altdorf si è consumata la punizione a Guglielmo Tell, reo di non essersi inchinato al cappello del balivo, è a Bürglen che l’eroe nazionale sarebbe vissuto. Un grazioso paesino che raggiungo dopo un paio di chilometri di salita facile, tra grandi prati verdi. Già dalle prime rampe si intuisce la “personalità” del Klausen: un passo che sembra un grande giardino incantato. Sosto per un attimo nei pressi della posta dove c’è il museo dedicato a Guglielmo Tell. La piccola pausa mi serve anche per dare ancora un’occhiata all’altimetria della salita. Devo cercare di memorizzarla. Perché la salita al Klausen non è certo da prendere sotto gamba! L’ascesa è infatti molto lunga, misura ben 24,6 km con un dislivello di 1502 metri. La pendenza media è dunque del 6,1%. La prima parte di circa 11 km è abbastanza tranquilla, con una pendenza attorno al 6%, a cui segue un tratto in leggera discesa di circa 1,5 km fino a Unterschächen (995 m).
La salita vera e propria inizia qui, nel punto in cui la strada si restringe e risale la montagna con pendenze tra il 7 e il 9,5%. Sono 12 km di vera salita, in mezzo a fattorie e prati e, per alcuni tratti nella parte finale, sopra pareti rocciose piuttosto vertiginose.
Dall’altra parte della valle non sfugge all’occhio la magnifica cascata di Stäuben che, attraverso rocce ombrose, precipita in basso da un’altezza di ben 93 metri.
Negli ultimi 2-3 km conclusivi le pendenze raddolciscono leggermente, quindi scalo di un rapporto prima di entrare in un grande anfiteatro naturale: sovrastato dalla grandiosità del contesto mi sento ora un minuscolo puntino all’orizzonte che rosicchia questi ultimi metri di salita. L’”Hotel Klausen Passhöhe” dalle pareti color grigio sembra essere la destinazione finale, ma in realtà manca ancora 1 km circa di salita prima di raggiungere la cima a 1952 di altezza.
Mentre mi cambio vedo sopraggiunge dalla parte opposta un anziano ciclista che “cavalca” una bici d’altri tempi. Sembra uscito da una cartolina degli anni Cinquanta e mi ricorda un personaggio famoso, Ferdy Kübler che proprio dal versante glaronese del Klausen era solito testare la condizione in allenamento. Un altro mito della Svizzera che aleggia su queste splendide montagne.

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