Il consiglio

Il sottile piacere
del nuoto

Il sottile piacere <br />del nuoto
Con la stagione calda, il nuoto diventa uno degli sport più praticati

Il sottile piacere
del nuoto

Con la stagione calda, il nuoto diventa uno degli sport più praticati

Con l’arrivo dell’estate e del caldo cresce la voglia di fare una bella nuotata in piscina. In Ticino da un paio di settimane si sono finalmente riaperte le principali infrastrutture, e quindi è di nuovo possibile immergersi nelle vasche, ovviamente nel rispetto delle regole relative al COVID-19.
Naturale per i pesci, un po’ meno per gli uomini il nuoto è, per definizione, tra le discipline più complete in assoluto. Il suo punto forte sta nel fatto che non sollecita le articolazioni. Quando si esce dall’acqua dopo aver nuotato, ci si sente carichi di endorfine e benessere senza però avvertire quasi mai dolori muscolari. Un aspetto che già di per sé dovrebbe spingerci alla pratica di questo sport.
Il problema nel nuoto sta principalmente nel... saper nuotare. La tecnica, in questo caso, è importante e se non viene appresa da giovani poi diventa difficile acquisirla in maniera completa. C’è chi proprio non sa nuotare del tutto, e in questo caso, soprattutto se a una certa età, il recupero diventa più difficile, e chi nuota pur senza avere uno stile perfetto, per intenderci alla... Michael Phelps.

In quest’ultimo caso la pratica del nuoto può dare comunque delle soddisfazioni: intanto perché se si parte con un minimo di confidenza con l’acqua c’è sempre la possibilità di migliorare lo stile con degli esercizi specifici (magari con l’ausilio delle palette o del pull buoy). E poi, anche se non si è dei nuotatori provetti si possono in ogni caso fare parecchie vasche, come dimostrano molti appassionati che nuotano anche per un’ora e oltre.
Quello che è importante, affinché il nuoto risulti veramente efficace, è inserire dei momenti un po’ più intensi, con delle variazioni di ritmo, per alzare leggermente i battiti del cuore. Per intenderci, chi nuota solo a rana e sempre alla medesima andatura, in genere moderata, stimola solo in piccola misura il sistema cardiovascolare. Meglio che nulla, ma ideale sarebbe apprendere magari lo stile del crawl e alternare qualche vasca a ritmi più sostenuti.

Nuotare con regolarità è certamente una sana consuetudine. Chi fa del nuoto un’abitudine, per spezzare o concludere la giornata lavorativa, assicura che diventa rapidamente un’esperienza irrinunciabile. Le motivazioni più comuni sono il senso di libertà che offre, lo spazio mentale per far correre i pensieri, l’occasione per lasciarsi finalmente andare, seguendo solo il ritmo del movimento e del respiro.
Osservando una qualsiasi piscina in queste giornate di calura, si notano spesso due categorie di nuotatori: chi fa fatica e nuota con un po’ di affanno in un ambiente che si avverte come simpaticamente estraneo e in cui, sotto sotto, si preferirebbe entrarci solo fino alle caviglie; e chi invece, immerso nel liquido, col corpo sospeso da terra, le orecchie distanti dal mondo, nuota davvero con leggerezza e gioia, come a voler cantare di voce muta il suo stato del vivere...

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