La riflessione

Il «time out»
di fine stagione

Il «time out» <br />di fine stagione
Ci avviciniamo alla fine dell’anno ed quindi il momento giusto per fare un bilancio degli ultimi dodici mesi.

Il «time out»
di fine stagione

Ci avviciniamo alla fine dell’anno ed quindi il momento giusto per fare un bilancio degli ultimi dodici mesi.

Ci avviciniamo alla fine dell’anno ed quindi il momento giusto per fare un bilancio degli ultimi dodici mesi. Un’operazione che dovrebbe essere fatta per ogni ambito della vita; nel nostro caso, chiaramente, quello che ci interessa di più è il contesto legato allo sport e al movimento. E allora: ci riteniamo soddisfatti del nostro anno sportivo? Siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio? Perché è sempre importante avere degli obiettivi che possono spaziare sia dalla partecipazione a delle gare fino ad una attività più leggera volta unicamente al mantenimento del benessere psicofisico.

Agonismo o benessere?
Un primo punto da chiarire per un bilancio è perciò sapere se la nostra annata è stata impostata più su delle competizioni, ovvero sul raggiungimento di risultati, oppure sul fare sport in funzione del mantenimento della salute e del nostro benessere. Sono due condizioni ben diverse, in merito alle quali è interessante precisare che la dimensione legata al benessere, senza quella agonistica, è una conquista piuttosto recente: fino a qualche anno fa, infatti, fare sport senza competere non aveva nessun senso ed era ritenuto inutile se non una perdita di tempo. L’accresciuta consapevolezza di una pratica sportiva diversa, pur essendo di fresca data, si sta affermando sempre di più allargandosi anche ad altri contesti: ad esempio c’è chi oggi abbina il sano movimento al viaggio e alla scoperta, come ne sono esempio i tanti cicloturisti che intraprendono lunghi viaggi alla scoperta di nuovi luoghi e paesi.

Fissare degli obiettivi realistici
Fermiamoci allora un attimo a considerare questa annata che si sta concludendo: dove abbiamo riscontrato delle difficoltà e dove viceversa le cose sono andate bene? Valutando pro e contro delle nostre esperienze sportive possiamo trovare quei correttivi che ci permettono di risolvere dei problemi e di migliorare. Questa sorta di «time out» è fondamentale e andrebbe fatta, a ben guardare, regolarmente per fare il punto alla situazione e porre rimedio subito ad eventuali problematiche. Come può essere quella della mancanza di progressione nei miglioramenti, oppure di qualche problema fisico che non riusciamo a risolvere. Ogni volta è un mettersi in gioco e in definitiva un rivedere i propri obiettivi, che devono sempre essere realistici e in linea con le nostre possibilità e caratteristiche. Non sempre questa operazione viene fatta con pieno successo, forse perché richiede molta umiltà e conoscenza dei propri limiti.

Alimentarsi di... sane letture
La fine dell’anno è però il momento ideale per mettersi in gioco con grande serenità e sincerità. E lo si è visto: per migliorare in questo settore una corretta informazione è indispensabile. Quindi cerchiamo consigli da atleti più esperti e navigati e non disdegniamo l’informazione attraverso la lettura di riviste e testi specifici. Da parte nostra assicuriamo di proporre anche durante il prossimo anno delle nuove riflessioni e dei nuovi itinerari per mantenere alta, soprattutto, la motivazione al movimento.

Buon 2022 a tutti!

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