Sport e psicologia

La semplice gioia
di fare sport

La semplice gioia <br />di fare sport
Talvolta fare sport comporta la capacità di vincere una battaglia con noi stessi.

La semplice gioia
di fare sport

Talvolta fare sport comporta la capacità di vincere una battaglia con noi stessi.

Perché fare attività fisica e movimento è così bello? Perché è una sorta di investimento che si fa per se stessi. Investiamo un po’ di tempo ogni giorno nel fare sport e vedremo che domani saremo un po’ meglio di quello che eravamo oggi. Il difficile sta sempre nell’iniziare, superare quel periodo di adattamento che ci consenta di svolgere una qualsiasi disciplina sportiva con agio e senza fermarsi. Ogni inizio, d’altra parte è di per sé precario, soprattutto quando vengono stravolte vecchie abitudini.

In genere per chi inizia c’è da combattere una battaglia, dentro e fuori. Il vecchio stile di vita è ancora là a promettere sicurezza. La famosa comfort zone... Quando l’entusiasmo del principiante si indebolisce, è più difficile motivarsi ad uscire per fare sport. Per molti si tratta anche di superare un blocco verso l’attività fisica che sovente risale agli anni giovanili, quando lo sport si identificava con la sola competizione. Allora o eri adatto oppure eri... escluso. Ricordate quando tra ragazzi bisognava formare le squadre per qualche confronto in palestra e per questo venivano designati dei “capitani”? Era un momento davvero poco simpatico, per non dire crudele perché c’erano sempre quelli che non venivano scelti e che subivano, davanti a tutti, un’umiliazione non indifferente.

Di certo questi individui hanno in seguito sviluppato un approccio negativo verso l’attività fisica.

Siamo però convinti che ci debba sempre essere una possibilità di riscatto. In particolare in quelle attività che non possiamo permetterci di escludere dalla nostra vita. E una sana attività fisica, è ormai assodato, è un bene troppo prezioso per accantonarlo a seguito di un errore di cui non si è peraltro e per nulla responsabili.

Allora mettetevi in gioco senza avere più paura di essere rifiutati o di essere inadatti. Prendete in mano le vostre vite. Siate ambiziosi! Soprattutto non lasciatevi scoraggiare mai. Anche se è vero che l’inizio può essere difficile, soprattutto quando si avvertono dei dolori muscolari che prima non si immaginavano neppure. Sappiate, però, che fa parte del gioco. Cercate sostegno, se potete, in altre persone, quelle che veramente sono interessate a voi e al vostro progetto. Che non vi parlano dei loro benefici e delle loro prestazioni, ma che siano disposti ad ascoltare i vostri sogni e le vostre aspirazioni.

Che vi accompagnano a correre, in bicicletta, a camminare, sostenendovi sempre. Ma siate coscienti che comunque, per avere successo, la scelta deve nascere e svilupparsi dentro di voi. Se lo fate per qualcun altro sarete quasi certamente sulla strada sbagliata e prima o poi mollerete.

E ricordatevi anche questo: ci si può arrestare anche più di una volta ma chi riesce ad entrare nel “circolo virtuoso” del benessere poi non ne farà più a meno. Perché ci si sente meglio in tutto e si vive una vita assolutamente più piena.

A questo punto il movimento è diventato parte di voi stessi. Non c’è quindi motivo di preoccuparsi: la semplice gioia di fare sport vi accompagnerà certamente ancora per molto tempo.

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