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La vita è bella dal
sellino di un’e-bike!

La vita è bella dal <br />sellino di un’e-bike!
Con l’e-bike si possono raggiungere grandi risultati

La vita è bella dal
sellino di un’e-bike!

Con l’e-bike si possono raggiungere grandi risultati

Qualcuno ha parlato di rivoluzione copernicana. Perché l’avvento delle e-bike, ovvero le biciclette a pedalata assistita, sta veramente cambiando la percezione della realtà. In Svizzera si stima che ne circolino non meno di 400’000 e l’incremento è stato massiccio soprattutto nell’ultimo decennio. Anche in Ticino l’impressione è che ve ne siano sempre di più, visto che spuntano un po’ ovunque e in ogni periodo dell’anno, anche in questi periodi, sebbene le temperature siano piuttosto freddine. E quando si chiede a questi “pedalatori a pile” se si è contenti della scelta, la risposta è sempre un sì convinto, accompagnato da un bel sorriso.

Non tanto tempo fa, in una bella domenica di settembre, ci trovavamo a pedalare sulla Tremola, quando siamo rimasti davvero sorpresi nel constatare il numero considerevole di persone che salivano lungo i 24 tornanti della storica via in bici elettrica. La cosa che però ci ha colpito di più è che si trattava di ciclisti, uomini e donne, già di una certa età. Diremmo oltre l’età pensionabile. Un fatto straordinario, impensabile fino a qualche anno fa. La bici elettrica ha sicuramente allargato la fascia di persone che possono salire in sella a una bicicletta, riscoprendo così il piacere di pedalare e di scoprire il territorio. E questo già non è poco.

In molti credono che andare in bici elettrica significhi non fare fatica. Certamente se ne fa di meno, ma la fatica non è annullata del tutto. L’e-bike non è infatti un “ciclomotore a batteria”, ma un mezzo di trasporto dove per attivarne il meccanismo bisogna comunque pedalare, quindi fare movimento. Certo, resta la possibilità di regolare lo sforzo, evitando che diventi eccessivo, ed è sicuramente, anche questo, un altro bel vantaggio. Diciamo che si fa la “giusta” fatica. D’altra parte è preferibile vedere persone che salgono abbastanza tranquille sui nostri passi e salite, piuttosto che il ciclista che va “fuori giri” per uno sforzo eccessivo e poco salutare. Per chi si muove in città, il fatto di alleggerire la fatica permette di arrivare in ufficio, o a casa, senza essere frastornati e fradici di sudore.

Un altro aspetto interessante dell’e-bike è la sua convenienza. Si risparmia. L’e-bike ha un prezzo di acquisto leggermente superiore alla bici normale, ma per l’uso e la manutenzione si spende poco. Prendiamo una famiglia con due auto: sostituirne una con la bici elettrica comporterebbe alla lunga risparmi concreti e non indifferenti.

Poi, chiaro, l’aspetto ecologico ha pure un ruolo non indifferente, anche se resta il discorso della sicurezza. Molte persone che riprendono a pedalare grazie all’e-bike hanno perso certe abilità che sono necessarie per non incappare in incidenti. In Svizzera uno su quattro vede coinvolte persone con più di 65 anni d’età. Su questo occorre più informazione. Si tenga presente che certe e-bike possono raggiungere tranquillamente i 45 km/h! Il consiglio è quello di essere molto prudenti, di evitare rischi inutili, perché imparare a leggere la strada dal sellino della bici è sicuramente altra cosa rispetto a quello che succede dal sedile di un’automobile.

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