A volo d’uccello

Percorso mozzafiato
sopra Biasca

Percorso mozzafiato<br />sopra Biasca
Il Ticino è un fazzoletto di terra messo lì, a cavallo delle Prealpi ed a ridosso delle Alpi, in cui c’è sempre qualcosa da scoprire

Percorso mozzafiato
sopra Biasca

Il Ticino è un fazzoletto di terra messo lì, a cavallo delle Prealpi ed a ridosso delle Alpi, in cui c’è sempre qualcosa da scoprire

Il territorio del Canton Ticino copre circa il sette percento dell’intera Confederazione ed equivale a poco più di duemilaottocento chilometri quadrati. È un fazzoletto di terra messo lì, a cavallo delle Prealpi ed a ridosso delle Alpi e che diluisce la sua componente verticale verso sud, dove il territorio si sfuma con la Pianura Padana. Molti ritengono che in uno spazio così angusto basti poco per conoscere tutto quel che c’è da vedere e che alla fine, vista una montagna, si sono viste tutte.

Percorso mozzafiato<br />sopra Biasca

Con la mia attività di organizzatore di gare di corsa in montagna ho avuto modo di esplorare in lungo ed in largo, in migliaia di ore di cammino o a corsa, molte valli, cime ed anfratti di questo splendido territorio. Eppure, negli scorsi giorni, nell’ambito di un sopralluogo esplorativo per affinare la preparazione di un tracciato per una nuova sfida, mi sono imbattuto in una zona che non conoscevo affatto. Grazie anche alla compagnia di un amico originario del posto, ho potuto rimanere a bocca aperta seguendo sentieri che in maniera incredibile serpeggiano tra cenge rocciose, boschi secolari e pascoli verdissimi, conducendo verso la parte alta della valle.

Percorso mozzafiato<br />sopra Biasca

Partiti da Biasca in cinque, ci incamminiamo verso Il Nàdro, un cucuzzolo ad est di questa splendida cittadina conosciuta anche per il suo carnevale, lungo una mulattiera che ad un certo punto, in maniera ardita ed inattesa, si inerpica in una zona che a chiamare impervia è dir poco. La caparbietà di chi ha esplorato e reso accessibili questi luoghi è ammirevole. Nonostante la spettacolarità del panorama, il mio istinto di sopravvivenza e le mie vertigini ad un certo punto mi bloccano. Il vuoto attorno a me supera di gran lunga i miei limiti strutturali e decido di ridiscendere a valle per imboccare un sentiero più consono ad una gara di corsa, che possa garantire sicurezza ai partecipanti.

Percorso mozzafiato<br />sopra Biasca

In fondo proprio a questo serve recarsi sul posto con altre persone che possano dare la loro opinione sulle scelte più idonee da seguire. Comunque sia, mentre mi addentro in questo mondo verticale, fatto di scalini di granito, rustici riattati magistralmente, castagni secolari, circondato dalle meravigliose cime della Riviera, mi rendo conto ulteriormente del lavoro immane fatto dai nostri avi per poter sopravvivere alla durezza dell’esistenza. Cercare nel cuore delle montagne un posto dove vivere, coltivare, allevare, cacciare e fare provviste per le stagioni più dure, ricavando metro dopo metro un pascolo, un orto o un bosco da sfruttare, beh, non deve essere stato facile. Oggi apriamo il frigorifero o la dispensa e troviamo quanto ci serve, accendiamo il riscaldamento e stiamo al caldo, giriamo la chiave dell’accensione ed andiamo dove vogliamo.

Percorso mozzafiato<br />sopra Biasca

Lungo la salita vedo blocchi di granito enormi usati per rendere più scorrevole il sentiero, scavati con attrezzi rudimentali e posizionati da molte braccia, tese a rendere migliore la vita di tutta la comunità... Osservo il sapiente uso della pietra e del legno per costruire abitazioni che sono lì da secoli e che saranno ancora in piedi quando le nostre case di mattoni e polistirolo saranno un lontano ricordo, testimoniando che la semplicità supera la durissima sfida del tempo... Mi faccio rapire dagli scorci imprendibili che ad ogni curva del sentiero mi si presentano davanti agli occhi.

Percorso mozzafiato<br />sopra Biasca

Oggi la cura del territorio è tutt’altro che scontata e le solite giustificazioni di ordine economico ed i conseguenti tagli al budget dei vari enti, portano all’abbandono e all’oblio tratti sempre maggiori di sentieri che sono storia, cultura ma anche sacrifici enormi da parte di chi ci ha preceduto. Sempre di più il lavoro dei patriziati o di fondazioni specifiche, così come l’impegno dei contadini di montagna e dei comuni, è l’unica salvezza per percorsi e luoghi che altrimenti cadrebbero nel dimenticatoio, tornando tra le amorevoli braccia di Madre Natura.

Percorso mozzafiato<br />sopra Biasca

Questa mia passione per la corsa in montagna nasce dal mio amore per le mie origini e poter portare alla conoscenza di appassionati gli angoli più speciali del nostro Cantone è quasi una missione. Segnalo quindi la nascita della Biasca Climb +2000, una gara che lascerà senza fiato (per diversi motivi) chi vorrà affrontarla, garantendo di persona che chi vi parteciperà non resterà deluso.

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