Equitazione

Quando l’atleta
è il cavallo

Quando l’atleta <br />è il cavallo
Il dressage, una delle discipline sportive che fanno parte del variegato mondo dell’equitazione.

Quando l’atleta
è il cavallo

Il dressage, una delle discipline sportive che fanno parte del variegato mondo dell’equitazione.

“Quello dello sport a cavallo è un mondo vario e complesso: infatti, le discipline equestri che presuppongono l’utilizzo di un cavallo rappresentano un universo multiforme, composto da un grande numero di specialità, alcune delle quali riconosciute solo a livello locale o nazionale, altre ormai non più praticate”. A parlare è la presidente della Federazione ticinese sport equestri avvocatessa Ester Camponovo, che così riassume brevemente gli sport equestri praticati nel nostro Cantone, a partire dalla disciplina forse meno nota: “Nel dressage il cavallo è chiamato a eseguire una serie di figure predefinite, il cui giudizio è demandato interamente ai giudici di gara, i quali devono motivare il proprio voto con una valutazione tecnica molto specifica. I parametri più significativi che determinano il punteggio sono ad esempio la precisione nell’esecuzione delle figure, la postura o il livello di intesa fra animale e cavallo”. Camponovo termina la descrizione del dressage spiegandone il livello più spettacolare, nel quale cavaliere e cavallo eseguono nel rettangolo del maneggio una sorta di “danza” con l’ausilio della musica: “È la KUR”. Nel nostro Cantone, la FTSE ha da poco visto rinascere la disciplina dell’endurance: “Si è costituito il gruppo Endurance 2020 che si cimenta nelle gare di resistenza, individuali o a squadre, che si svolgono su scenari naturali senza ostacoli sul percorso come invece avviene per la disciplina del Cross Country, pure praticata nella natura”. La disciplina più conosciuta resta però il salto a ostacoli: “Divisa per categorie, consiste nel superamento di ostacoli che possono essere composti da strutture in legno oppure da siepi, il cui numero e la cui altezza variano secondo la categoria; l’obiettivo è quello di coprire tutto il percorso nel minor tempo, senza abbattere gli ostacoli o comunque abbattendone il minor numero possibile: ogni ostacolo abbattuto conta quattro punti di penalità”. Più si innalza il livello sportivo, maggiore deve essere l’intesa fra cavaliere (o amazzone) e il cavallo: “Quest’ultimo è un vero atleta, scelto fra soggetti selezionati secondo la loro attitudine al salto, che nascono con le qualità poi dimostrate in campo gara”. Gare in cui il cavaliere o l’amazzone devono a loro volta fare la propria parte nel condurlo al buon risultato. Va da sé che la condizione fisica e mentale del cavallo resta determinante: “Il cavallo sportivo lavora ad alto livello parecchi giorni all’anno, poi merita il giusto riposo e passeggiate nei boschi per riequilibrare spirito e fisico”

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