La ripresa

Risvegliarsi dal letargo
richiede adattamento

Risvegliarsi dal letargo <br />richiede adattamento
La primavera scatena la motivazione

Risvegliarsi dal letargo
richiede adattamento

La primavera scatena la motivazione

Già da alcuni giorni le primule sono ormai fiorite lungo il piccolo sentiero che porta a casa mia e similmente le gemme della magnolia che teniamo in giardino sono prossime a schiudersi mentre le api ronzano festose su quelli che in dialetto si chiamano minìn (gattini) e che sarebbero i fiori del salice caprino. Un risveglio da un inverno che alle nostre latitudini non è mai stato all’altezza del suo nome e che di invernale ha portato ben poco. In realtà gli sportivi, come molti animali e piante durante questa stagione, risentono molto della mancanza di luce e cadono in una sorta di pigro letargo ed abbassando il loro bioritmo, senza nemmeno accorgersene si ritrovano in un regno dove fondue e raclette la fanno da padrone.

La corsa in montagna richiede un adattamento iniziale
La corsa in montagna richiede un adattamento iniziale

Poi ad un certo punto la luce aumenta e ci si accorge che mentre l’oscurità se ne va piano piano, le maniglie dell’amore ed altri depositi lipidici sparsi qua e là, rimangono attaccati come zecche scatenando attacchi di panico e di rimorso per i mesi di ozio. Le temperature piacevoli, il profumo di una primavera precoce ed il senso di colpa sono all’improvviso dei fortissimi motivatori e quindi si esce a praticare questo o quello sport, oppure ci si rifugia in qualche palestra dove la sudata collettiva ci immerge in un perdono ad ampio spettro.
Personalmente adoro le uscite di trail running in questa stagione perché si possono veramente assaporare sentieri immacolati, poco battuti e spesso ancora ricoperti da un leggero strato di foglie secche che con il loro gaio fruscìo rendono la corsa molto rilassante, mascherando inoltre il fastidioso fiatone di chi sta cercando di ritrovare il proprio equilibrio sportivo. Il fatto di iniziare a muoversi dopo un periodo di stop semi-forzato è molto positivo ma richiede un periodo di adattamento con alcuni allenamenti a basso ritmo, senza esagerare, permettendo al corpo di riprendere gradatamente le forze e la condizione prima di buttarsi a capofitto con tabelle e piani di allenamento in estenuanti esercizi ed attività fisiche.

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