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Al Bally un quattro e mezzo
basta e avanza

Ivan Ballinari è ormai a un niente dalla conquista del suo secondo titolo svizzero: «Sarà il frutto di un vero e proprio lavoro di squadra» - GUARDA FOTO E VIDEO

Al Bally un quattro e mezzo<br />basta e avanza
Ivan Ballinari al centro Amag-Audi di Breganzona dove lavora. (Foto CdT)

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Ivan Ballinari al centro Amag-Audi di Breganzona dove lavora. (Foto CdT)

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Qui di seguito alcuni scatti dal Rally delle Valli Ossolane, che ha visto Ivan Ballinari e il suo navigatore Marco Menchini primi degli elvetici. (Foto Jürg Kaufmann)

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Qui di seguito alcuni scatti dal Rally delle Valli Ossolane, che ha visto Ivan Ballinari e il suo navigatore Marco Menchini primi degli elvetici. (Foto Jürg Kaufmann)

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Foto Jürg Kaufmann

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Foto Jürg Kaufmann

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Foto Jürg Kaufmann

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Foto Jürg Kaufmann

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Foto Jürg Kaufmann

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Foto Jürg Kaufmann

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Insieme al navigatore Giusva Pagani all’ultimo Critérium Jurassien... (Foto Jürg Kaufmann)

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Insieme al navigatore Giusva Pagani all’ultimo Critérium Jurassien... (Foto Jürg Kaufmann)

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...e a Paolo Pianca all’edizione di quest’anno del Rally dello Chablais. (Foto Jürg Kaufmann)

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...e a Paolo Pianca all’edizione di quest’anno del Rally dello Chablais. (Foto Jürg Kaufmann)

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Ballinari e il leggendario Ari Vatanen, pilota finlandese già campione del mondo di rally e quattro volte vincitore della Dakar. (Foto Jürg Kaufmann)

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Ballinari e il leggendario Ari Vatanen, pilota finlandese già campione del mondo di rally e quattro volte vincitore della Dakar. (Foto Jürg Kaufmann)

Al Bally un quattro e mezzo<br />basta e avanza
Altri scatti in azione della Skoda Fabia R5 condotta da Ivan Ballinari in questa stagione. (Foto Jürg Kaufmann)

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Altri scatti in azione della Skoda Fabia R5 condotta da Ivan Ballinari in questa stagione. (Foto Jürg Kaufmann)

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Foto Jürg Kaufmann

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LUGANO/BREGANZONA - A scuola un quattro e mezzo è una nota né troppo malvagia, né troppo buona. Un quattro e mezzo, in termini di punti, adesso basterebbe però al pilota malcantonese Ivan Ballinari per una nota finale da sei, corrispondente alla conquista del titolo svizzero di rally per la seconda volta, dopo quello messo in bacheca nel 2018. Insomma, il Bally, come è soprannominato Ivan, è davvero a un niente dal premio più bello e importante, che conta di poter festeggiare il prossimo 7 settembre, in occasione del Rally Ronde del Ticino, quinta delle sei manche della nostra annata nazionale di gare.

Ivan Ballinari, al volante della sua Skoda Fabia R5 preparata dalla Roger Tuning, il grande botto l’ha fatto all’inizio della stagione, mettendo in cassaforte due vittorie a spese di una concorrenza che prometteva di rendergli dura la vita lungo tutto l’arco del campionato. In seguito, però, la concorrenza si è sciolta come neve al sole, come è stato il caso con l’uscita di scena del pluri-titolato equipaggio composto dal pilota neocastellano Grégoire Hotz e dal suo navigatore momò Pietro Ravasi. E il Bally si è ritrovato con la via spianata verso il gradino più alto del podio finale.

«Ci tengo proprio a fare molto bene sulle strade di casa ai primi di settembre, perché sarebbe il miglior modo per rendere onore al titolo svizzero. Ora, dopo essere stato primo degli elvetici al Rally delle Valli Ossolane insieme a Marco Menchini, mi manca davvero poco per centrare l’obiettivo ma rimango comunque con i piedi per terra, anche se so già che potrò gareggiare al Rally Ronde del Ticino con una grande serenità», dice innanzitutto Ivan Ballinari al centro Amag-Audi del quartiere luganese di Breganzona, dove è responsabile del settore post-vendita. Una corsa, quella di casa nostra, che Ballinari affronterà con al fianco il navigatore Giusva Pagani.

Ivan Ballinari in un momento di relax insieme al figlio Jules. (Foto Jürg Kaufmann)
Ivan Ballinari in un momento di relax insieme al figlio Jules. (Foto Jürg Kaufmann)

«Con Giusva alle note - prosegue il pilota malcantonese - quest’anno ho avuto la grande gioia di aggiudicarmi per la prima volta in carriera il Critérium Jurassien, che era la seconda gara di questo 2019. La prima, ovvero il Rallye Pays du Gyer, l’ho invece vinta con al mio fianco Marco Menchini, altro navigatore ticinese così come Paolo Pianca, con cui ho conquistato il titolo l’anno scorso e ho chiuso al terzo posto il Rally dello Chablais. Quindi, questo secondo titolo svizzero ormai molto vicino sarà il frutto di un vero e proprio lavoro di squadra, una volta messo al sicuro come spero che sia al Rally Ronde del Ticino».

L’espressione «lavoro di squadra» è quanto mai appropriata, come possiamo subito capire da queste altre parole di Ballinari: «Logicamente, in corsa al mio fianco posso avere un solo navigatore, ma Giusva, Paolo e Marco sono sempre stati presenti a tutte le gare che abbiamo disputato in questa stagione. Infatti, chi di loro non ha gareggiato ha comunque dato il suo importante contributo, dando il suo parere sua sulla scelta delle gomme o altre questioni fondamentali, sicuramente decisive per poter arrivare al miglior risultato possibile o quanto meno a quello più utile ai fini della classifica generale».

Della squadra di Ivan, fra l’altro, fa parte anche il Giorgio, classe 1956... «È stato lui a contagiarmi con la passione per l’automobilismo da competizione, dopo che a suo tempo lui stesso aveva partecipato a gare in salita e slalom, al volante delle sue vetture. E adesso mio padre contribuisce alla raccolta delle note durante le ricognizioni, note che passa poi a Giusva, Marco piuttosto che a Paolo. Sì, posso proprio dire che siamo un bel team, una bella squadra della quale per me fa parte anche il mio fans club. Un bel grazie, infatti, lo devo pure a quest’ultimo, se ho potuto coronare il mio grande sogno di diventare campione svizzero di rally e ora sono a un niente dal mio secondo alloro».

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