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Bella passerella per il Bally e non solo

Il 6-7 settembre torna il Rally Ronde del Ticino con il pilota malcantonese Ivan Ballinari campione svizzero per la seconda volta di fila

<u>Bella passerella per il Bally e non solo</u>
Ivan Ballinari (a destra) festeggia il primo posto colto al Rally delle Valli Ossolane con la sua Skoda Octavia R5. (Foto Jürg Kaufmann)

Bella passerella per il Bally e non solo

Ivan Ballinari (a destra) festeggia il primo posto colto al Rally delle Valli Ossolane con la sua Skoda Octavia R5. (Foto Jürg Kaufmann)

CHIASSO/BALERNA - Ormai ci siamo, manca davvero poco. Il prossimo 7 settembre - sulle strade della Valcolla e di Isone e con la spettacolare prova speciale di chiusura al Penz - si torna a gareggiare per il Rally Ronde del Ticino. Sarà l’edizione numero 22 della corsa rallystica di casa nostra, un appuntamento immancabile in un cantone dalla lunga e pure gloriosa tradizione nell’ambito degli sport motoristici, un fazzoletto di terra capace di regalarci grandi campioni come Clay Regazzoni in Formula uno oppure Seo Pellandini nel motociclismo. E non solo loro due, perché nel corso della storia sono stati una bella pattuglia i piloti ticinesi che si sono messi in bella luce - anche in campo internazionale - al volante di una macchina da gara oppure in sella a una moto da corsa. E questo nei più disparati campionati e in tutte le categorie immaginabili o quasi.

Fino a non molto tempo fa, però, mai nessun ticinese aveva conquistato il titolo svizzero di rally nei panni di pilota, dopo che a centrarlo a più riprese, quale abile e fedele navigatore del neocastellano Grégoire Hotz, era stato il momò Pietro Ravasi. Una lacuna che nel 2018 è stata colmata dal malcantonese Ivan Ballinari, che in questo 2019 ha fatto il bis. Il campione svizzero è ancora lui e a decretarlo ancor prima del Rally Ronde del Ticino è stata di fatto la Commissione sportiva nazionale dell’automobilismo da competizione.

Infatti, il 22 luglio ha riclassificato la gara di casa nostra in base al chilometraggio, poiché i km di velocità pura - quelli da percorrere nelle prove speciali - sono passati da 52,48 del 2018 ai 48,72 dell’edizione che ci apprestiamo a vivere. Ecco quindi che il Rally Ronde del Ticino è stato riclassificato dalla categoria 3 a quella 4, così che in quest’occasione assegnerà un numero minore di punti rispetto a quelli inizialmente previsti. Il che non cambia assolutamente nulla per quel che riguarda lo spettacolo che gli equipaggi in lizza sicuramente sapranno offrire, detto per inciso.

La piacevole conseguenza è però che il Bally, come è soprannominato Ivan Ballinari, a questo punto in vetta alla classifica generale del campionato non può più essere agganciato da Jean-Marc Salomon, il solo che ancora avrebbe potuto ancora farlo. Seppur in linea meramente teorica, visto che a Ballinari in ogni caso sarebbe bastato raccogliere solo 4,5 punti nel Rally Ronde del Ticino per chiudere definitivamente la partita a suo favore, avendo vinto sin qui tre corse su quattro.

Allora, il 7 settembre per gli appassionati di rally e di motori più in generale sarà il giorno ideale per rendere omaggio dal vivo al Bally, in lizza con il navigatore Giusva Pagani. Senza comunque scordare di ammirare anche le evoluzioni di tutti gli altri equipaggi in gara, alcuni dei quali si schiereranno al via sulle potenti WRC, le vetture da campionato del mondo. E se per ora abbiamo citato solo Ivan Ballinari, è perché il cast del Rally Ronde del Ticino è ancora in fase di definizione, in quanto le iscrizioni si chiuderanno il 26 agosto.

Prima di quest’altra data vi rimandiamo quindi al sito internet rallyticino.com e all’omonima pagina su Facebook. Senza però dimenticare di ricordare che il primo appuntamento con il Rally Ronde del Ticino sarà per le 20.00 di venerdì 6 settembre a Chiasso, con la presentazione di concorrenti e macchine in Corso San Gottardo. Una passerella da non mancare come saranno poi le prove speciali e la premiazione, in programma sempre nel centro della cittadina di confine alle 18.00 di sabato 7.

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