Hamilton e gli altri

Contromano

Le differenze tra il fenomeno inglese e alcuni mostri sacri nella storia della formula 1

Hamilton e gli altri
La gioia di Lewis Hamilton dopo aver centrato il suo sesto titolo mondiale di formula 1. © EPA/Larry W. Smith

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La gioia di Lewis Hamilton dopo aver centrato il suo sesto titolo mondiale di formula 1. © EPA/Larry W. Smith

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E sei! Non c’erano dubbi sul fatto che Lewis Hamilton ci sarebbe arrivato. Semmai, i punti interrogativi riguardano ora il suo immediato futuro. Riuscirà a raggiungere – gli manca solo un gradino – Michael Schumacher e a superarlo? Nel suo futuro si può ipotizzare la Ferrari, visto che di vetture granturismo del Cavallino ne possiede più di una ed è un appassionato del made-in-Italy? Comunque sia, da domenica Hamilton è entrato nel novero dei campioni seriali. Lui non fa eccezione, con una volontà di ferro ed un entusiasmo che è ancora quello dei primi giorni. Una stella da subito, se pensiamo che nella prima stagione di F.1, il 2007, perse il titolo per una inezia. Col tempo ha imparato tante cose: la vicinanza di Lauda – l’uomo che più di ogni altro lo ha voluto in Mercedes – è sta decisiva...

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