Il calvario senza fine del Cavallino rampante

Formula 1

La Ferrari non ne azzecca più una e le classifiche del Mondiale sono da incubo - Durante l’inverno il motore del 2019 è stato bandito, ma John Elkann non è intervenuto - Rimpiazzare Binotto non servirebbe a niente, c’è da aggiustare tutta la mentalità aziendale

 Il calvario senza fine del Cavallino rampante
©AP Photo/Luca Bruno

Il calvario senza fine del Cavallino rampante

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Non doveva essere l’anno della riscossa, del ritorno ai vertici, della Mercedes messa in un angolo? Sì, più o meno. La seconda parte del 2019 aveva infatti mostrato una grande Ferrari riproponendola da un momento all’altro come la squadra da battere e rilanciando l’interesse per la Formula 1, dopo anni di soporifero dominio della Mercedes. All’improvviso, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre dello scorso anno, si era accesa la luce facendo salire le appiattite audience tv e rilanciando l’entusiasmo. La Ferrari era tornata: prima in Belgio con la prima vittoria di Leclerc, prima a Monza con pubblico e pilota monegasco in delirio, di nuovo prima a Singapore e poi costantemente protagonista, con un bottino finale di 9 pole position proprio davanti alla Mercedes, la squadra del «bottone...

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