Lüthi: "Quando corro, ho un angelo e un demone"

Quattro chiacchiere con il pilota bernese della Moto2 durante il "Gardel Day" a Pambio-Noranco

Lüthi: "Quando corro, ho un angelo e un demone"
Marco Colandrea con Lüthi, che si dice pronto alle nuove sfide del mondiale.

Lüthi: "Quando corro, ho un angelo e un demone"

Marco Colandrea con Lüthi, che si dice pronto alle nuove sfide del mondiale.

Lüthi: "Quando corro, ho un angelo e un demone"
Tom Lüthi intervistato da Alex Tamburini della RSI.

Lüthi: "Quando corro, ho un angelo e un demone"

Tom Lüthi intervistato da Alex Tamburini della RSI.

Lüthi: "Quando corro, ho un angelo e un demone"
Tom Lüthi si concede ai fan.

Lüthi: "Quando corro, ho un angelo e un demone"

Tom Lüthi si concede ai fan.

Lüthi: "Quando corro, ho un angelo e un demone"
foto di gruppo, prima di tornare sulle piste.

Lüthi: "Quando corro, ho un angelo e un demone"

foto di gruppo, prima di tornare sulle piste.

LUGANO - Per le due come per le quattro ruote, anche in Ticino, BMW corre sempre più veloce. Venerdì, a Pambio-Noranco, ha avuto luogo l'inaugurazione della sede di BMW Motorrad Gardel, che ha visto come ospite d'onore il pilota svizzero del Motomondiale Thomas Lüthi, attualmente al secondo posto in classifica nella categoria Moto2, a soli sette punti dal capoclassifica, il romano Franco Morbidelli. Con il bernese abbiamo scambiato quattro chiacchiere, per capire meglio le sue sensazioni, ambizioni e aspettative, dopo questa prima parte del campionato iridato. Il percorso mondiale è ancora lungo e impegnativo, ma Tom è pronto a dare il meglio di sé e ci crede.

Dimostrandosi sereno nonostante gli impegni nei circuiti, l'ormai storico numero 12 della "middle class", maglietta blu e scarpette da vela, ci ha rivelato di essere soddisfatto di questo inizio di stagione e di avere sempre fisso nella mente l'obiettivo finale: quello di riuscire a diventare campione del mondo. Tom ci ha riferito che il rivale da battere è "senz'altro Franco Morbidelli", che in questa stagione si è dimostrato "incredibilmente veloce". Parlando proprio di Morbidelli, l'alfiere della Kalex è apparso piuttosto stupito del grande exploit compiuto dal pilota italo-brasiliano (dopo l'Europeo superstock 600, un solo anno in Moto2 al mondiale e subito, ripetutamente, in zona podio, fino alla stagione in corso, da dominatore). Conosco Franco fin dalle minimoto e devo dire che ha stupito anche me.

In questo momento di stagione, ci dice Tom, "il bilancio non può che essere positivo": sei podi su sette dimostrano la grande maturità raggiunta dal trentenne, anche se, in questo 2017, gli è mancata ancora la vittoria. "Quando sono in pista - rimarca - è come avere un angelo e un demone sulla spalla, che ti dice di prendere dei rischi, ma allo stesso tempo di pensare al campionato. Non è semplice farli coesistere". L'impressione è che Lüthi abbia raggiunto una grande sicurezza, e a dimostrarlo, fuori dalla pista, è anche la tranquillità con la quale il pilota ha risposta apertamente a tutte le nostre domande.

Sull'ipotesi MotoGP, Tom si limita a sorridere, rimarcando che per ora "mi trovo bene in Moto2, grazie a tutto il team e all'ottima struttura che mi segue", ma che qualora ci fosse una moto con la quale valga la pena fare il salto "chi può dirlo?". Dopo aver rilasciato alcune interviste sul palco montato per l'occasione, ed essersi messo a disposizione per foto e autografi, prima di congedarsi, Lüthi ha rivolto lo sguardo in direzione delle montagne affermando che "mi piace molto il Ticino e vorrei tornarci più spesso, ma il tempo che ho a disposizione non è molto, stasera, infatti, dovrò già rientrare (in direzione Berna, n.d.r.) per altri impegni". Auguriamo al nostro portacolori un grande in bocca al lupo per il campionato, sperando che possa festeggiare, come nel 2005, la vittoria del mondiale.

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