Lüthi ancora sul podio ma dalla stagione voleva di più

Moto

Nella categoria regina nuovo successo di Marc Marquez e il saluto in sordina di Jorge Lorenzo

Lüthi ancora sul podio ma dalla stagione voleva di più
Tom Lüthi festeggia il secondo posto nel GP di Valencia. © EPA/Kai Foersterling.

Lüthi ancora sul podio ma dalla stagione voleva di più

Tom Lüthi festeggia il secondo posto nel GP di Valencia. © EPA/Kai Foersterling.

Lüthi ancora sul podio ma dalla stagione voleva di più
Marc Marquez davanti al francese Quartararo sul circuito Ricardo Tormo.

Lüthi ancora sul podio ma dalla stagione voleva di più

Marc Marquez davanti al francese Quartararo sul circuito Ricardo Tormo.

Marc Marquez, l’uomo delle stelle, ha conquistato anche l’ultimo GP della stagione, conclusasi per lui con 12 vittorie ed uno zero. Nelle altre gare, mai meno che secondo. Brad Binder (l’anno prossimo in MotoGP) ha vinto in Moto2 davanti a Tom Lüthi. In Moto3, successo (il primo) di Sergio Garcia. In MotoGP ha brillato anche Fabio Quartararo (Yamaha). Sei pole position e sette podi; gli è mancato il successo pieno, ma da debuttante e contro il connubio Marquez-Honda, mica facile. Dovizioso (Ducati) è secondo in campionato. Per quello che riguarda la cronaca, comunque, è stato un fatto accaduto giovedì ad aver sovrastato ogni altro.

Il ragazzo del 99

Jorge Lorenzo, il pilota numero 99, alla vigilia del GP ha annunciato il ritiro. Il 2019 si è rivelato per lui ostile: infortuni dolorosi sì, risultati degni di essere ricordati no. “Dopo l’incidente, la strada si è rivelata tutta in salita, per me” ha ammesso. “E Lorenzo e la Honda non possono scendere in pista giusto per raggranellare qualche punto”.

Jorge ha mosso i primi passi nel mondiale a 15 anni meno due giorni; è entrato nel paddock giovedì ma ha dovuto attendere il sabato, giornata di qualificazioni, prima di salire il sella. Perché quello era anche il giorno del suo compleanno. Tutti lo ricordano, a quei tempi, con un viso ancora da bambino ma un vocione profondo da uomo ed un lecca lecca tra i denti. Non gli è mai risultato difficile parlare apertamente di dubbi quando li covava, raccontarsi con orgoglio quando gli pareva giusto, mostrare grande coraggio quando richiesto, assumere atteggiamenti anche controversi quando le controversie le viveva. Sgobbando, preciso e motivato. E’ stato un fenomeno: 5 titoli (2 in 250, 3 in MotoGP) con uno stile di guida fluido che gli faceva preferire, in casi da antologia, sorpassi in curva all’esterno mantenendo velocità. Il suo soprannome, proprio per questo, è stato (è & sarà) “porfuera”.

Ha corso l’ultima gara con sul casco i colori di quello che usava da bambino. Thank you Jorge, hanno scritto i meccanici sulla tabella esposta all’ultimo giro.

La fredda estate di Tom

L’inizio di stagione per Lüthi è stato folgorante: secondo posto in Qatar, Gp di apertura, vittoria in Texas, terzo appuntamento. Brillante anche la fase finale: quattro podi (Giappone, Australia, Malesia, Valencia). Però, tra il GP di Francia e quello d’Austria (tra metà maggio e metà agosto) mentre Alex Marquez (vincitore del titolo, e atteso nel 2020 alla Honda in MotoGP) su sette gare ha messo a segno cinque vittorie ed un secondo posto (145 punti) Lüthi si è dovuto accontentare di 80 punti (inclusi un secondo posto ed un terzo). Differenza: 65 punti, bottino che ha consentito allo spagnolo di amministrare il finale di stagione assorbendo anche due zero dovuti a due ritiri. Il momento forse decisivo nel GP della Repubblica Ceca, a mezza estate: vittoria di Alex, caduta di Tom: 25 punti a 0. Alla fine, differenza tra i due: 12 punti, con Tom terzo in classifica generale.

Quest’anno Lüthi ha incamerato 250 punti, suo record. Anche se, considerando che in questo campionato i GP sono stati 19, mentre nelle sue precedenti stagioni nella stessa classe solo 18, la sua annata migliore in Moto2 rimane il 2017.

Cifre alla mano, il 2019 non merita di essere considerato una annata malvagia, per lui. Però, alzi la mano chi non aveva sperato in un successo pieno...

Aegerter elettrico

Dominique Aegerter gareggerà nel 2020 in MotoE. L’esperienza in Moto2 con Forward Racing si è conclusa e Dominique, che in stagione ha conquistato 19 punti (miglior risultato: nono, ad Assen, Olanda), continuerà nel campionato che si corre in cinque Gran Premi in coincidenza con le stesse prove del Motomondiale. “Obiettivo? Competere con i migliori” ha dichiarato il bernese. Succederà in Intact GP al connazionale (del Cantone di Zurigo) Jesko Raffin, che a sua volta ha partecipato quest’anno anche a gare di Moto2 conquistando sei punti. Con il favore della concomitanza di gare, Aegerter avrà modo di mantenere rapporti con il paddock di Moto2. Quindi, forse un addio, forse un arrivederci.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: AutoMoto
  • 1
  • 1