Piloti ticinesi da Grand Prix: ecco il libro di Giorgio Keller

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È stato presentato il volume che racchiude storie, aneddoti e curiosità fra Formula 1, Motomondiale e 24 ore di Le Mans

Piloti ticinesi da Grand Prix: ecco il libro di Giorgio Keller
Seo Pellandini ai tempi in cui correva nel Motomondiale. © Fontana Edizioni

Piloti ticinesi da Grand Prix: ecco il libro di Giorgio Keller

Seo Pellandini ai tempi in cui correva nel Motomondiale. © Fontana Edizioni

«Con questo libro, beh, gioco in casa». Raoul Fontana ha il sorriso dei giorni migliori. Al suo fianco, Giorgio Keller. La scena si svolge al ristorante Galleria, nel cuore di Lugano. Il luogo ideale per presentare il libro Piloti ticinesi da Grand Prix - 111 anni di emozioni. Qui, infatti, negli anni Sessanta una combriccola di giovani, fra cui Clay Regazzoni e Silvio Moser, si ritrovava per filosofeggiare su motori e dintorni.

«Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita» prosegue Fontana. «L’automobilismo vi entrò prestissimo, quando avevo tre anni e mi regalarono delle automobiline. Una era rossa, l’altra verde. Oggi sono qui per descrivere un volume che considero una specie di bibbia a livello ticinese».

Già. E questo perché al suo interno si trovano addirittura trentacinque profili di nostri piloti. Gente che ha scritto la storia della Formula 1, o della 24 ore di Le Mans o ancora del Motomondiale. Oltre a ciò, le storie attorno a questi eroi. «C’è un capitolo dedicato alla Bellasi» fa notare Keller, che questo libro lo ha scritto in «quattro anni». Bellasi, sì. Un costruttore italo-svizzero che partecipò a sei Gran Premi.

Come è nata l’idea

Ma come è nata l’idea? «Da un’esposizione che io stesso curai anni fa» prosegue Keller. «Preparai biografie, aneddoti e altro sui dieci piloti ticinesi arrivati alla Formula 1. Lì per lì dissi: potrei farci un libro. Poi, spulciando, mi accorsi che di ticinesi ce n’erano anche nel Motomondiale. E poi ancora nella 24 ore di Le Mans, una corsa che in totale mi ha preso una ventina di capitoli».

Il libro è arricchito da una moltitudine di foto. Di più, per dirla con Fontana, l’editore, «non parliamo di un elenco di piloti nudo e crudo, no. Qui dentro – prosegue prendendo in mano un volume esposto sul tavolo – ci sono aneddoti, storie, curiosità, cose che soltanto un precisino come Giorgio poteva scovare. Lo chiamo proprio così: precisino».

Fontana, a tal proposito, lancia un sorriso alla sala e poi cita Seo Pellandini, presente in prima fila. «Ecco, lui prese parte al Motomondiale. E io, ai tempi, mi alzavo apposta la mattina per seguire le gare. Era il mio idolo».

Fontana e Keller sembrano in gara. Come in una 24 ore, si scambiano il volante. Il primo, entusiasta, snocciola dati e fa capire che pubblicare il libro è stata un’impresa anche sul piano finanziario; il secondo ribatte a suon di aneddoti. C’è, ad esempio, la storia del più lento di tutti. O ancora quella di Antonio Bernardo, «uno che si iscrisse al Gran Premio del Belgio nel 1976 – racconta con fare divertito Keller – ma che in Formula 1 non percorse nemmeno un metro. No, lui per problemi di licenza non si presentò sulla griglia». Gli fa eco Fontana: « Seo in America sta trattando per riportare a casa la sua bambina. La moto con cui correva ai tempi. Ce la farà?».

Il libro, edito da Fontana, è in vendita a 58 franchi sul sito www.fontana.ch. Il punto di partenza? Pierino Primavesi. «Nel 1908 – chiosa l’autore – prese la sua auto da 20 cavalli e si recò in Russia per il GP San Pietroburgo-Mosca. Raggiunse Piazza Rossa in 11 ore. Arrivò sesto».

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