Senna, un campione diverso da tutti

Il pilota brasiliano morì vent'anni fa ad Imola - Voleva essere capito, ma era terribilmente solo

di PINO ALLIEVI - Vent'anni, ma è come se ci avesse lasciato ieri. Certi personaggi compattano il tempo con la loro grandezza e resta la sensazione che certi eventi si stiano ancora compiendo davanti ai nostri occhi. Ayrton Senna morì in un assolato pomeriggio del 1994. Era il 1. maggio e c'era aria di festa. Imola era abbracciata da centomila spettatori mentre sulla vicina autostrada che porta al mare c'era la coda di chi si stava recando a Rimini e Riccione per i primi bagni.Un'atmosfera normale eppure irreale. Perché il giorno prima aveva perso la vita un pilota poco noto, Roland Ratzenberger, austriaco, 34 anni, che correva con la modesta Simtek. Il cedimento dell'alettone aveva reso la macchina incontrollabile nel punto più veloce della pista e il botto contro le protezioni era stato fatale. Senna era stato il primo ad accorrere per capire, per indagare. La sicurezza era un suo chiodo fisso. Aveva fatto altrettanto, il venerdì, quando Barrichello si era capottato con la Jordan, uscendo illeso.«Quello che poi la domenica è capitato ad Ayrton – commenta Bernie Ecclestone – è paragonabile solo a una crocefissione in diretta, duemila anni dopo. L'impatto è stato identico, la morte è stata vissuta con strazio in ogni angolo del mondo». Ecclestone era particolarmente legato a Senna, forse non viceversa perché Senna era legato solo a se stesso. Un campione avvolto da una spiritualità che lo rendeva diverso da tutti. Ma anche permeato da una cattiveria agonistica come non si era vista in precedenza. Il Diavolo e l'Acquasanta. Leggeva la Bibbia, faceva meditazione, pensava ed esternava senza riserve la sua filosofia. Voleva essere capito, condiviso, giustificato se il caso.Ovviamente era diverso specialmente come pilota. Grande classe, una guida «telefonata» (con l'acceleratore che in curva era un continuo borbottio di spinte e rilasci), stratosferico nelle piste cittadine come Montecarlo (6 successi, di cui 5 di fila), chirurgico ed efficace sui tracciati più veloci. E poi: la concentrazione assoluta, la cura certosina nella messa a punto, la fulmineità nei sorpassi, il senso della corsa, la guida inarrivabile sul bagnato.A tutto questo, Senna aggiungeva l'impegno. Non gli bastava essere il più bravo, esigeva la perfezione. Un termine che ripeteva spesso, quasi a volerselo inculcare ancora di più nella testa. Nel dialogo con i tecnici era pedante sino allo sfinimento. Nei rapporti umani faceva altrettanto. Non gli era sufficiente conoscere qualcuno, pretendeva che l'altro gli desse l'anima. Ovvio che, sul piano affettivo, un tipo così avesse qualche difficoltà, tant'è che non ha mai avuto una relazione duratura con nessuna donna. Con la moglie brasiliana, sposata quando aveva 21 anni, si è lasciato dodici mesi dopo perché lei non sopportava un marito cui interessavano solo le corse. Con le altre, i legami sono stati altrettanto brevi, nonostante Senna avesse un bisogno smisurato di qualcuno con cui confidarsi, confrontarsi, accompagnarsi. Invece era solo, terribilmente solo, in balia delle proprie angosce e inquietudini.Arcisicuro che la Benetton di Schumacher, nel 1994, avesse un controllo di trazione proibito che la rendeva più stabile, Senna non accettava la grande ingiustizia e sapeva che vincere con una Williams tecnicamente inferiore sarebbe stato il solo modo per abbattere psicologicamente il nascente astro tedesco. Non ha avuto il tempo per farlo, bloccato nella corsa dal braccio della sospensione che lo ha strappato ai viventi, dopo che aveva sbattuto a 300 all'ora alla curva del Tamburello per la rottura del piantone dello sterzo che aveva preteso gli venisse modificato la notte prima. Una fine terribile, una partenza repentina con la valigia piena di titoli mondiali (3), di vittorie (41 in 161 gare) e di pole position (65), ma anche inzuppata della malinconia che lo ha accompagnato per 34 anni. Chissà se ora quel velo di tristezza si è dipanato, regalandogli finalmente un sorriso...

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