Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

LA STORIA

Sale in piedi sulla sua moto come se fosse un podio, l’ultimo – Da mesi abbraccia e saluta, col mondo che ringrazia: amici, tifosi, piloti e meccanici, un lungo addio che avrebbe fatto felice Raymond Chandler

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto
© EPA/Kai Foersterling

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Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto
© KEYSTONE

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Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

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Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

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Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

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Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

Ultima curva per l’odissea di un fenomeno delle moto

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Arriva decimo, ed è la sua gara migliore: pulita, tranquilla, costantemente al massimo, per quello che può fare a 42 anni con una Yamaha-Petronas. Il futuro in pista gli sta dieci posizioni davanti, nella realtà è lui che è già oltre. Francesco Bagnaia che vince - in un podio tutto Ducati con Jorge Martin e Jack Miller- è un prodotto della sua Academy, è l’avanguardia della sua cavalleria che occuperà militarmente i prossimi anni della MotoGP. Arriva decimo, come il titolo che gli manca, e che perse proprio a Valencia nel 2015 ad opera di Marc Márquez - suo vero erede e carnefice - e Jorge Lorenzo, poi campione del mondo, tra le più grandi ingiustizie dello sport degli ultimi anni. Forse avrebbe dovuto smettere quel giorno, ma un duro cerca sempre un’altra possibilità. L’ha fatto in ogni modo,...

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