Rissa alle Semine, il Locarno non ci sta e ricorre

Calcio regionale

Il club verbanese ha deciso di contestare la pesante sentenza della FTC dopo i fatti del 18 settembre - Il presidente Mauro Cavalli: «È stato un esercizio d’ingiustizia sportiva»

Rissa alle Semine, il Locarno non ci sta e ricorre
Il presidente delle Bianche Casacche Mauro Cavalli. ©Ti-Press/Alessandro Crinari

Rissa alle Semine, il Locarno non ci sta e ricorre

Il presidente delle Bianche Casacche Mauro Cavalli. ©Ti-Press/Alessandro Crinari

Il FC Locarno non ci sta e alla luce delle pesanti sanzioni decise della Commissione disciplinare della FTC annuncia che farà ricorso. Lo fa per bocca del suo presidente Mauro Cavalli, va da sé in disaccordo con la sentenza relativa alla rissa del 18 settembre scorso, scoppiata durante il match di Terza Lega contro il Semine. «È stata una decisione condivisa, sia a livello di comitato, sia con la prima squadra» ci spiega il numero uno delle Bianche Casacche. La società verbanese, lo ricordiamo, si era vista infliggere le pene più severe: 1.000 franchi di multa, tre punti di penalizzazione e tre giocatori - coinvolti nello scontro - squalificati. A Saverio Manfreda è stato imposto uno stop di 5 anni, mentre André Rocha e Fabian Schönwetter dovranno fermarsi rispettivamente per 18 e 24 mesi. O forse no? Come detto, il Locarno chiederà l’intervento del Tribunale sportivo della FTC e, di riflesso, la rivalutazione del caso. «Ricorriamo su tutti i fronti» osserva Cavalli: «Per cercare, dunque, di mitigare le sanzioni a carico del club e dei singoli calciatori. Nonostante la Federazione abbia garantito sul metro di giudizio adottato, ci riteniamo penalizzati oltremodo. Sì, la sensazione è di aver assistito a un esercizio di ingiustizia sportiva». Il presidente si dice convinto più che mai di questo passo. «Chiedendo una riduzione delle pene non mi sento di proteggere uno o più criminali. Scherziamo? Al contrario, credo che sia importante lanciare un messaggio forte nei confronti della FTC. A mio avviso è venuta completamente meno la protezione delle società affiliate».

Presa la decisione, il club inoltrerà il proprio ricorso - con le necessarie argomentazioni - nelle prossime ore. Resta da capire se a muoversi sarà pure il Semine, colpito con 500 franchi di multa, un punto di penalizzazione e la squalifica di Ali Ekizir e Jordan Morgantini (entrambi per due anni».

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