A quasi sei mesi dall’arresto cardiaco, Eriksen torna ad allenarsi

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Il centrocampista danese ha cominciato a svolgere allenamenti presso il centro del club Odense - Tornerà in Serie A? Molto improbabile: secondo il regolamento, il defibrillatore impiantatogli impedisce la sua partecipazione al campionato

A quasi sei mesi dall’arresto cardiaco, Eriksen torna ad allenarsi
© CdT/Gabriele Putzu

A quasi sei mesi dall’arresto cardiaco, Eriksen torna ad allenarsi

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Sono passati quasi sei mesi da quel tremendo 12 giugno. Al 42’ del primo tempo nella sfida fra Danimarca e Finlandia agli Europei, il centrocampista danese Christian Eriksen si accasciò al suolo: un arresto cardiaco. Provvidenziale l’intervento dei compagni di squadra e del team medico, che gli salvarono la vita. Poi l’operazione, l’impianto di un defibrillatore, e una settimana dopo la dimissione dall’ospedale.

Sono passati quasi sei mesi, dicevamo, ed Eriksen ha potuto tornare ad allenarsi, e lo ha fatto in Danimarca, sul campo dell’Odense. A comunicarlo è stato proprio il direttore sportivo del club danese.

«Siamo felici che ci abbia chiesto di poter riprendere gli allenamenti ad Ådalen», il centro di allenamento dell’Odense, ha dichiarato il funzionario.

Secondo i media danesi, la prima sessione di allenamento di Eriksen si è svolta ieri mattina alle 8: dagli esercizi fisici a quelli con la palla.

Eriksen era tornato in Italia in agosto, ma è improbabile che torni a calcare i campi della Serie A, dove giocare con impianti di defibrillazione permanenti è vietato. L’Inter aveva affermato in estate che il giocatore avrebbe «seguito il programma di riabilitazione preparato da specialisti a Copenaghen», ma non aveva commentato ulteriormente sulle sue possibilità di giocare nel club. Il risultato più probabile? Se davvero Eriksen dovesse tornare a giocare, lo farà dopo un trasferimento in un campionato che consenta l’uso di defibrillatori. E già il Corriere dello Sport suggerisce un possibile ritorno all’Ajax, club di Amsterdam dove Eriksen aveva esordito da professionista (2010-2013) e che già conta tra i tesserati un giocatore con un dispositivo cardiaco: Daley Blind.

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