Alla Coppa Svizzera serve un restyling?

Calcio

L’Associazione svizzera di football studia un rilancio della competizione – Una ditta esterna valuterà se il formato attuale è ancora attrattivo o se urgono modifiche – Karl Engel, vincitore con il Lugano nel 1993: «Aperto alle novità, purché siano necessarie»

Alla Coppa Svizzera serve un restyling?
Un inserviente dello Stade de Suisse porta via un cartellone al termine della finale 2019, vinta dal Basilea. © PPR/Peter Klaunzer

Alla Coppa Svizzera serve un restyling?

Un inserviente dello Stade de Suisse porta via un cartellone al termine della finale 2019, vinta dal Basilea. © PPR/Peter Klaunzer

La magia della Coppa Svizzera. Esiste ancora? Una domanda apparentemente scontata, ma nemmeno troppo. E occhio, perché dalla o dalle risposte dipenderà il futuro stesso della competizione, nata nel 1925 e (forse) prossima ad un vero e proprio restyling.

Cambiare: sì o no

L’ASF, l’Associazione svizzera di football, nei prossimi mesi analizzerà «gli elementi legati alla Coppa» si legge nella nota diffusa ieri. Lo farà assieme ad una società specializzata, che già aveva lavorato nell’ottica di cambiare i campionati di Super e Challenge League: l’olandese Hypercube. Il processo durerà tre mesi e coinvolgerà svariati attori. L’obiettivo? Avere una competizione più attrattiva e attuale: per i club, il pubblico ma soprattutto per sponsor e tv. E questo perché, negli anni, i vertici del nostro calcio...

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