Arriva Frei? No, rimane Croci-Torti ancora per un po’

Calcio

Dopo aver guidato la squadra contro il Basilea, il 39.enne ticinese sarà sulla panchina del Lugano anche in Coppa a Neuchâtel - L’arrivo del nuovo allenatore è previsto per lunedì prossimo e l’attuale tecnico del Wil sembra essere il candidato più gettonato

Arriva Frei? No, rimane Croci-Torti ancora per un po’
Mattia Croci-Torti, 39 anni. ©Keystone/Samuel Golay

Arriva Frei? No, rimane Croci-Torti ancora per un po’

Mattia Croci-Torti, 39 anni. ©Keystone/Samuel Golay

Le voci si sono rincorse per tutta la giornata. «Alex Frei sarà il nuovo allenatore del FC Lugano». E invece no, da Cornaredo non sono arrivate né conferme né smentite. Per la fumata bianca bisognerà attendere ancora. Questione di ore? No. Di giorni. A dirigere le operazioni, sino a lunedì, sarà ancora Mattia Croci-Torti. Il 39.enne ticinese è stato informato del prosieguo della sua gestione provvisoria poco prima dell’allenamento andato in scena all’indomani del convincente pareggio casalingo contro il temibile Basilea. Una notizia rassicurante, in un quadro che resta sfumato.

Verso un altro crocevia
A convincere la nuova dirigenza a tergiversare ulteriormente, sono stati proprio la genesi e l’esito del match disputato al cospetto dei renani. Una prova positiva non in campo, ma anche - appunto - da parte dello staff tecnico completato da Cao Ortelli. E dire che a una manciata di minuti dal fischio d’inizio, il coordinatore dell’area sportiva Carlos Da Silva si era lasciato sfuggire una mezza promessa. «Voglio rassicurare i tifosi. Siamo alle battute finale. E, quasi certamente, il nuovo allenatore sarà in panchina per il match di Coppa, in programma venerdì a Neuchâtel». Una sfida, quella contro la seconda forza di Challenge League, che si preannuncia insidiosa. E tutto fuorché scevra di pressioni. La nuova proprietà, targata Joe Mansueto, avrebbe fissato l’asticella già nelle scorse settimane. Chiarendo ai giocatori bianconeri che la conquista della Coppa Svizzera costituisce l’obiettivo principale della stagione. Salvezza esclusa, va da sé.

C’è chi può aspettare

Il compito di avvicinare la squadra all’ambizioso traguardo spetterà a Croci-Torti. Ma oggi più di ieri, è lecito interrogarsi sulle motivazioni che hanno spinto i vertici della società a ritardare l’entrata in funzione del nuovo allenatore. Dall’esonero di Abel Braga sono trascorse due settimane. Un’eternità, sportivamente parlando. Di sicuro, quanto basta per puntare con decisione - tenuto altresì conto dei mezzi a disposizione - su un nome. Sulla bocca di tutti, dicevamo, c’è quello di Alex Frei. E sì, a differenza di altre figure libere sul mercato, l’attuale tecnico del Wil può forse permettersi di aspettare. Regolando le ultime pendenze con il club sangallese - clausole comprese - ed evitando di sporcarsi le mani alla Maladière, contro uno Xamax deciso a sgambettare i bianconeri.

Il fattore Heitz
La ricerca del nuovo condottiero, a Cornaredo, è stato portata avanti dal citato Da Silva, oltre che dal direttore tecnico dei Chicago Fire - tutt’ora in Ticino - Sebastian Pelzer. Ma a rafforzare la candidatura di Frei è soprattutto il legame con Georg Heitz, ds della franchigia statunitense e membro del CdA del Lugano. Fu proprio lui, nell’estate del 2009, a riportare l’attaccante in Svizzera, a Basilea, dopo l’esperienza al Borussia Dortmund. Heitz, allargando il discorso, ha rivestito un ruolo decisivo nella ricerca del nuovo mister bianconero. Diversi i colloqui effettuati o gli ammiccamenti: Frei, Mario Frick, Ludovic Magnin, René Weiler e - sembrebbe - pure il selezionatore della U21 rossocrociata Mauro Lustrinelli. Il tecnico del Wil appare in pole position. Sino a lunedì, però, a dettare il ritmo sarà ancora il fischietto di Mattia Croci-Torti.

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