Baldo al settimo cielo: «Che regalo dai miei ragazzi»

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L’allenatore del Chiasso si gode il 3-2 sullo Zurigo e ora aspetta il Lucerna agli ottavi - Sorteggio fortunato per il Lugano

Baldo al settimo cielo: «Che regalo dai miei ragazzi»
Baldo Raineri esulta con il suo staff al termine dell’incontro vinto per 3-2. © CdT/Gabriele Putzu

Baldo al settimo cielo: «Che regalo dai miei ragazzi»

Baldo Raineri esulta con il suo staff al termine dell’incontro vinto per 3-2. © CdT/Gabriele Putzu

Un’impresa. Voluta, cercata, ottenuta. Sfruttando la determinazione, la grinta, il coraggio. Qualità tipiche di chi non ha niente da perdere. Ma sfruttando altresì caratteristiche insospettabili, come il gioco. Con i dovuti paragoni, quello che ha ammazzato lo Zurigo conquistando l’accesso agli ottavi di finale è stato un Chiasso totale. Capace di irretire e stordire l’avversario, costretto ad una lunga e affannosa rincorsa e, soprattutto, a capitolare sul prato del Riva IV. «Abbiamo preparato bene la partita» sintetizza un Baldo Raineri al settimo cielo. Scatenato, indemoniato, vulcanico durante i novanta e oltre minuti di Coppa Svizzera. Serafico e quasi filosofico in sede di analisi, di fronte ad un 3-2 sincero come certi vini della sua terra d’origine. La Sicilia. Sincero, sì. Perché i...

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