Bottani e Rodriguez una spanna sopra tutti

Le Pagelle

Ecco le valutazioni dei bianconeri, impegnati nell’esordio stagionale a Cornaredo contro il Thun. I bianconeri, pur dominando per lunghi tratti la contesa, non hanno saputo andare oltre un pareggio a reti inviolate.

 Bottani e Rodriguez una spanna sopra tutti
Con Rodriguez, Bottani è stato il più convincente tra i suoi.

Bottani e Rodriguez una spanna sopra tutti

Con Rodriguez, Bottani è stato il più convincente tra i suoi.

Baumann 4 Il Thun non lo mette mai nelle condizioni di guadagnarsi un voto superiore.

Kecskés 4,5 Solido e attento. Avvia spesso l’azione bianconera con piedi educati e voglia di pensare.

Maric 4,5 Disinnesca la fisicità di Rapp con estrema calma. Tenta un paio di inzuccate su corner, imprecise.

Daprelà 4 Peggio dei suoi compagni di reparto. Qualche disattenzione di troppo in marcatura e un’irruenza non sempre necessaria.

Lavanchy 3,5 Nel giro di un minuto sbaglia un gol a tu per tu con Faivre e si becca un’ammonizione. Bisogna aggiungere altro?

Custodio 4 Manda in porta Lavanchy ma, nel complesso, è ancora troppo compassato per lasciare un segno indelebile lì in mezzo.

Sabbatini 4,5 Gioca la sua onesta partita, fatta di personalità, tenacia e qualità nel giro palla.

Rodriguez 5 Un primo tempo straripante. Fa ammattire il Thun e scheggia il palo. Si spegne alla distanza.

Aratore 4,5 Gestisce la fascia con i tempi di chi sa quando pungere. Gli annullano il gol. Lui, però, era lì.

Gerndt 3,5 Corre e si adopera per i compagni, è vero, ma non vede mai la porta.

Bottani 5 Con Rodriguez si trova a occhi chiusi. Un concentrato di tecnica e verticalità che indica la via ai suoi.

Lovric 3,5 Subentra a Custodio, trovandosi catapultato nel cuore della manovra. Non benissimo, ma ha l’attenuante di essere all’esordio.

Holender 4 Rileva Gerndt e ci prova da sotto misura. I compagni lo lasciano un po’ a sé stesso.

Obexer s.v. Dieci minuti in più nel motore.

Celestini 4,5 La squadra, rispondendo subito all’inatteso 4-3-3 del Thun con il passaggio dal 3-5-2 al 4-2-3-1, dimostra di aver maturato una consapevolezza tattica notevole. Nella seconda frazione, tuttavia, il fuoco bianconero si fa meno scoppiettante e lui non riesce a ravvivarlo.

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