Calcio

«Cerchiamo sostituti, il mio è un ruolo provvisorio»

Maurizio Cattaneo lascia – Parla l’amministratore unico Nicola Bignotti

«Cerchiamo sostituti, il mio è un ruolo provvisorio»
Nicola Bignotti è già alla ricerca di persone che possano entrare nell’organigramma societario. (Foto Zocchetti)

«Cerchiamo sostituti, il mio è un ruolo provvisorio»

Nicola Bignotti è già alla ricerca di persone che possano entrare nell’organigramma societario. (Foto Zocchetti)

A Chiasso è periodo di cambiamenti non solo nella rosa, ma anche a livello di organigramma societario. Venerdì scorso, infatti, sono state ufficializzate le dimissioni del presidente Maurizio Cattaneo e del vicepresidente Andrey Ukrainets. Per far fronte alle due uscite, l’assemblea degli azionisti ha così nominato Nicola Bignotti amministratore unico. «Il mio – spiega il diretto interessato che resterà anche direttore generale – è un ruolo temporaneo dettato dalla necessità di sopperire alle partenze di Cattaneo e Ukrainets. Il primo ha dovuto lasciare perché gli impegni professionali, legati alla sua attività di fiduciario, non gli consentivano più di garantire il supporto necessario alla società. Maurizio resterà comunque vicino al Chiasso, benché non lo farà più con un ruolo ufficiale. Si impegnerà soprattutto nel rilancio del club di sostegno e sarà vicino sia alla sezione allievi sia alla prima squadra. Il secondo, invece, è stato costretto a uscire dalla SA poiché non è in possesso del permesso di soggiorno, ma continuerà ad essere l’azionista di maggioranza. Siamo già al lavoro per cercare i loro sostituti, anche se non c’è la necessità di trovarli nell’immediato futuro. Chi entrerà in società, infatti, dovrà dimostrare grande voglia e molta passione in quanto essere membro di CdA non comporta solo un ruolo di forma, ma anche, e soprattutto, uno di sostanza. In questo senso, ci piacerebbe trovare una o più persone legate al territorio e vicine alla nostra realtà». Nicola Bignotti non teme che in un contesto come quello rossoblù, molto legato all’identità ticinese, la partenza di Cattaneo potrebbe generare dei malumori? La risposta è secca. «Innanzitutto, come ho già detto, Maurizio rimane vicino alla società. In secondo luogo, non va creato un caso che non esiste. Il riassetto della SA è stato dettato da una necessità. Se c’è gente della piazza che vuole mettersi a disposizione, noi siamo ben lieti di accoglierla, ma la verità è che, in questo anno e mezzo di presidenza di Maurizio, non è che fuori dalla porta avessimo la fila di gente pronta a mettersi a disposizione. Noi crediamo molto alla vicinanza con la piazza e infatti stiamo lavorando pure in questo senso. Poi, ad ogni modo, penso che essere legati ad una realtà e volerle bene non dipenda soltanto dal luogo di origine dei componenti del CdA. La proprietà non è ticinese, eppure investe molte risorse sia di tempo che di denaro nel club. Io, personalmente, mi sento molto legato ai rossoblù e lavoro giornalmente per il bene del Chiasso». Detto delle questioni legate all’organigramma, passiamo a parlare della rosa. È stata ufficializzata la partenza di capitan Belometti. «Simone – rileva Bignotti – sta facendo un camp di allenamento con una squadra ungherese. Ho detto al giocatore, che, secondo me, nel suo percorso di crescita sia calcistico che umano è importante che provi un’esperienza al di fuori dei confini cantonali. La sua partenza rientra altresì nel nostro progetto di valorizzazione dei giovani».

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