Chiasso e Bellinzona: è derby a Monte Carasso

Calcio

Alle 18.00 rossoblù e granata si affrontano per festeggiare i 100 anni della locale Unione Sportiva – La parola a Maccoppi e Tirapelle

Chiasso e Bellinzona: è derby a Monte Carasso
L’allenatore del Chiasso Stefano Maccoppi. (Foto Putzu)

Chiasso e Bellinzona: è derby a Monte Carasso

L’allenatore del Chiasso Stefano Maccoppi. (Foto Putzu)

Oggi, alle 18.00, Chiasso e Bellinzona si affrontano a Monte Carasso per festeggiare i cento anni dell’Unione Sportiva locale. Un’occasione per saggiare il proprio stato di forma, un’opportunità per guardarsi allo specchio nella fase più calda della preparazione. Sia rossoblù sia granata non vogliono lasciare nulla al caso e, proiettandosi volitivi all’imminente campionato, promettono partita vera. Da una parte i momò, nel pieno di una campagna acquisti che ha ridato slancio all’ambiente, dall’altra l’ACB, preso dal sogno promozione: i presupposti per una sfida aperta a ogni esito sono serviti. Tra chi è alla ricerca di alchimie che possano garantire una tranquilla salvezza in Challenge League e chi invece mira con coraggio al ritorno sui palscoscenici più importanti, i valori in campo sono tutti da scoprire. Stefano Maccoppi, mister del Chiasso, fa il punto sulla preparazione dei suoi. Focalizzato sull’amalgama di una rosa in divenire, il tecnico italiano è fiducioso: «Dispongo di un gruppo variegato, in cui convivono molte personalità e caratteristiche tecniche. È piacevole poter sperimentare diverse soluzioni. Ho parlato con i ragazzi, precisando che gli svarioni difensivi del primo test contro il Lugano sono episodi che io e lo staff tecnico avevamo già messo in preventivo prima di cominciare quest’avventura. Sarebbe impensabile puntare su un gruppo così giovane, senza essere disposti a tollerare qualche peccato di gioventù. Sto cercando di infondere coraggio e personalità nei giocatori. Voglio che giochino la palla senza paura. È ovvio come un approccio del genere si presti a qualche sbandata, soprattutto all’inizio. Sono convinto, tuttavia, che già a partire da oggi faremo ancora meglio».

L’allenatore del Bellinzona Luigi Tirapelle. (Foto Zocchetti)
L’allenatore del Bellinzona Luigi Tirapelle. (Foto Zocchetti)

L’allenatore dei momò è sicuro che l’avversario di giornata sarà tutto fuorché arrendevole: «Ho grande rispetto per il Bellinzona. È un’ottima squadra. Ho buttato un occhio alla loro rosa. Si può tranquillamente parlare di un collettivo con valori da Challenge League. Noi faremo la nostra partita, cercando di mettere in campo personalità e coraggio, tratti essenziali del nostro progetto tecnico». Le porte girevoli del calciomercato ruotano infuocate al Riva IV, Maccoppi si aspetta di poter lavorare presto con il gruppo definitivo: «Stiamo limando gli ultimi dettagli. Ci sarà ancora qualche movimento, ma credo che già a partire dalla prossima settimana ci concentreremo sui giocatori di cui disponiamo per perfezionare i meccanismi. Posso contare su due giocatori per ogni ruolo. È giunto il momento di confrontarci in campionato con le nostre avversarie dirette. Poi, dopo un paio di giornate, potremo apportare eventuali correttivi».

Anche in casa granata le aspettative sono importanti. Lo slogan della campagna abbonamenti – «Venite con noi alla ricerca della Lega perduta» – ha scoperto le carte di una società che punta al colpo grosso. Mister Luigi Tirapelle accetta la sfida: «Abbiamo iniziato due settimane fa. Siamo reduci da un primo test vittorioso contro il Paradiso. Disponiamo ancora di venti giorni prima del campionato. I ragazzi si stanno allenando bene, con la voglia e l’attitudine giuste. L’unico rammarico è che finora non siamo mai stati al completo. Molti nostri giocatori, oltre al calcio, hanno una vita lavorativa da gestire, che comporta anche le meritate vacanze. Tali dinamiche creano qualche difficoltà in più nel processo di apprendimento della squadra. Però mi sono abituato a questa situazione, imparando a conviverci nel modo giusto».

Tirapelle, oltre a Leonardo Melazzi e Patrick Cazzaniga, si aspetta qualche altra pedina pregiata dal mercato: «Saremo confrontati con avversari tosti, che condividono la nostra ambizione. Rapperswil, Yverdon ed Etoile Carouge stanno allestendo rose agguerrite. Al momento la squadra non è ancora al completo, ma sono sicuro che i dirigenti, assieme a Pablo Bentancur, sapranno reperire a breve elementi adeguati alla nostra filosofia. Abbiamo le idee chiare sui nomi che potrebbero permetterci di fare un ulteriore salto di qualità. Ora si tratta di concretizzare i contatti intrecciati nelle ultime settimane. Però, ripeto, ho totale fiducia nella società. Aspetto serenamente gli innesti. Poi, da allenatore, è evidente come speri di poter allenare al più presto un gruppo fatto e finito».

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