Claudius Schäfer fra ripresa, problemi e minacce

L’intervista

Il CEO della Swiss Football League a ruota libera: dalla nuova stagione alle porte a quella appena conclusasi, passando per i contagi, i rapporti con la politica e le critiche (pesanti) ricevute

Claudius Schäfer fra ripresa, problemi e minacce
Claudius Schäfer, classe 1971, CEO della Swiss Football League. © Keystone/Peter Klaunzer

Claudius Schäfer fra ripresa, problemi e minacce

Claudius Schäfer, classe 1971, CEO della Swiss Football League. © Keystone/Peter Klaunzer

Una stagione difficile appena conclusa, un’altra alle porte. Il lavoro, a Claudius Schäfer, non manca. Le polemiche, i contagi, il rapporto con la politica e gli stadi di nuovo pieni (o quasi). «Se penso al prossimo campionato dico che non sarà una passeggiata» spiega il CEO della Swiss Football League.

Signor Schäfer, ora si può dire: terminare la stagione 2019-20 era la cosa giusta da fare.

«Assolutamente. Ci sono state diverse discussioni, ma ben 17 club su 20 hanno votato per concludere il campionato. Ai miei occhi, era una decisione abbastanza chiara. E buona. Poi, è vero, la ripresa è stata complicata. All’inizio non c’era pubblico, poi mille spettatori, per tacere dei casi di contagio nelle varie squadre. Eravamo di fronte a qualcosa di nuovo. La stampa ha fatto polemiche, c’è chi premeva...

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