«Contro il Sion, servirà tanta pazienza»

Calcio

L’allenatore del Lugano Mattia Croci-Torti si prepara alla sfida di domenica a Cornaredo e ritorna con un pizzico d’irritazione sulla sconfitta di mercoledì a Berna: «Ho imparato una lezione: d’ora in avanti, sotto le curve di Basilea e YB non farò marcare a uomo i nostri avversari»

«Contro il Sion, servirà tanta pazienza»
©Keystone/Peter Klaunzer

«Contro il Sion, servirà tanta pazienza»

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Mattia Croci-Torti è pronto a sfidare il Sion di Tramezzani e a rifarsi dopo l’amara battuta d’arresto di mercoledì sera a Berna. «Paolo è un tecnico estremamente intelligente. Capace di valorizzare gli atout delle proprie squadre - la rapidità sulle corsie laterali a Sion - e soprattutto abile nel far giocare male l’avversario». Ad attendere il Lugano sarà dunque una sorta di partita a scacchi. Una partita da affrontare senza due pedine preziose: gli infortunati Celar e Saipi (al suo posto si rivedrà Baumann). «Sì, mi aspetto un Sion molto compatto, al cospetto del quale servirà tanta pazienza» evidenzia il Crus. Per poi aggiungere: «I vallesani sanno come e quando potrebbe colpirci. Occhio dunque a non andare all’arrembaggio». In attacco, dicevamo, mancherà la punta di riferimento. In grado di fare sistema da diversi turni a questa parte. «Ma ho grande considerazione sia di Amoura sia di Abubakar. Potrebbe essere la partita proprio di quest’ultimo e del gruppo».

Gruppo che ha dovuto gestire le scorie della sconfitta con lo Young Boys. Lo ha fatto bene o il rischio contraccolpo esiste? Sentite l’allenatore bianconero: «Parliamo di ragazzi molto intelligenti, che mercoledì sera erano - come il sottoscritto - comprensibilmente frustrati. Ci tenevamo tantissimo a fare punti. Nelle ultime ore ho però ottenuto molte risposte importanti. Talmente importanti che non mi è ancora chiara la formazione da mandare in campo». Di sicuro a dirigere la partita di domenica, a Cornaredo, vi sarà una donna: Esther Staubli, al secondo gettone in Super League. Un tema scottante, quello arbitrale, sul quale Croci-Torti non cela un certo nervosismo. «Mercoledì doveva esserci il miglior arbitro in Svizzera. Sandro Schärer è invece stato cambiato all’ultimo. Mi dispiace. Così come sono dispiaciuto per il rigore fischiato da Fähndrich a favore dell’YB. Una decisione giusta, intendiamoci, e figlia di una nostra ingenuità. Noto solamente che alla quarta richiesta d’intervento del VAR da parte dei gialloneri, su altrettanti corner, è arrivata la chiamata arbitrale. Che prendo come una lezione preziosa. D’ora in avanti, sotto le curve di Basilea e YB non farò marcare a uomo i nostri avversari». Okay, ma a parti invertite una trattenuta come quella di Sabbatini sarebbe stata comunque punita, no? «Conoscete già la risposta» la chiusura, con il sorriso, di Mattia Croci-Torti.

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