Calcio

Costruire il domani partendo dall’oggi

La Svizzera Under 17 sta preparando le qualificazioni europee a Tenero – Il tecnico Stefan Marini: «Abbiamo rivisto la nostra filosofia»

Costruire il domani partendo dall’oggi
Stefan Marini e Alessandro Mangiarratti, sullo sfondo, osservano i loro ragazzi durante una seduta di team building. (Foto Putzu)

Costruire il domani partendo dall’oggi

Stefan Marini e Alessandro Mangiarratti, sullo sfondo, osservano i loro ragazzi durante una seduta di team building. (Foto Putzu)

TENERO – L’appuntamento è fissato per la una al Centro sportivo nazionale di Tenero. C’è il solito viavai di gente. Stefan Marini e Alessandro Mangiarratti si godono un po’ di sole. Il primo è il selezionatore della Under 17 rossocrociata, il secondo (dopo l’addio al Chiasso) funge da vice. Insieme, l’anno scorso, avevano guidato la selezione alla fase finale degli Europei di categoria. Ora ci riprovano, ma prima bisognerà fare i conti con l’ultimo scoglio qualificativo: il cosiddetto élite round, che consiste in otto gironi da quattro squadre. A Irlanda 2019, in programma a maggio, andranno le vincitrici di gruppo e le sette migliori seconde.

Il girone degli elvetici è tosto: ci saranno la Danimarca padrona di casa, Croazia e Inghilterra. Si comincia giovedì 21. «Ho guidato questi ragazzi già nella Under 15, ottenendo ottimi risultati» sottolinea Marini. «Poi la squadra è passata nelle mani di Mauro Lustrinelli, diventando Under 16 e continuando a fare bene. Ora l’ho ripresa io. Nelle prequalificazioni abbiamo avuto qualche problema, penso alla sconfitta con il Kosovo. Ci siamo ritrovati sotto pressione, per fortuna però abbiamo rialzato la testa passando il turno. Quello a mia disposizione è un gruppo con qualità, che tuttavia deve credere di più nelle proprie capacità. Se farà questo salto a livello mentale, può raggiungere traguardi importanti».

Il tecnico della Under 17 rossocrociata Stefan Marini. (Foto Putzu)
Il tecnico della Under 17 rossocrociata Stefan Marini. (Foto Putzu)

La Under 17 si allenerà a Tenero fino a domani. Un mini-ritiro prezioso in vista dell’appuntamento danese. «I ragazzi hanno risposto alle mie convocazioni con gioia. La selezione nazionale è una dimensione diversa: ti permette, per un attimo, di sottrarti alle pressioni del club. Detto ciò, anche noi ci aspettiamo tanto dai ragazzi».

Fra i presenti ci sono nomi di spicco, su tutti il difensore del San Gallo Leonidas Stergiou, già 5 presenze in Super League. Ha esordito nel massimo campionato che non aveva nemmeno compiuto 17 anni. «La sua qualità migliore? È veloce, anzi velocissimo» commenta Marini, mentre il diretto interessato – non molto distante – sorride. Stergiou è uno che ha bruciato le tappe, ma assomiglia tanto ad un’eccezione. «A livello di club, uno dei problemi è la distanza che separa un ragazzo dalla prima squadra» prosegue l’allenatore. «Ci sono diversi elementi che entrano presto nel giro, è vero. Ma ci sono anche diversi nazionali Under 19 che non giocano manco in Prima Lega. E questo è pericoloso. Le colpe? Non ce ne sono di specifiche. Tutti dovrebbero però favorire la crescita dei talenti».

Nel 2018 la Under 17 era ritornata ad una fase finale degli Europei dopo una vita: quattro anni. Il solo Mondiale disputato, invece, è quello del 2009 (vinto). Come mai non c’è stata continuità? «Un tempo eravamo il modello da seguire» racconta Marini. «Molti Paesi hanno investito tanto nella formazione, l’Inghilterra più di chiunque altro. Ci siamo accorti che le nostre metodologie erano invecchiate, anche perché risalivano agli anni ‘90. E così ci siamo adeguati, sviluppando una nuova filosofia. Ma attenzione: il nostro upgrade, se così vogliamo chiamarlo, non è stato minimamente dettato dalla mancanza di risultati».

E il Ticino? Che ne pensa mister Marini della formazione nel nostro Cantone? «Ho visto alcune partite delle Under 13 Footeco, la strada è quella giusta anche se da voi si tende ancora a far prevalere il risultato. A quell’età bisogna piuttosto sviluppare altri aspetti, come la tecnica».

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