Croci-Torti: «Evitiamo di imitare Icaro»

Calcio

Domani sera (20.30) il Lugano, reduce da quattro successi consecutivi in campionato, sfiderà lo Young Boys in trasferta

Croci-Torti: «Evitiamo di imitare Icaro»
Il «Crus» si gode il momento, ma chiede ai suoi di non abbassare la guardia. © Keystone/Michael Buholzer

Croci-Torti: «Evitiamo di imitare Icaro»

Il «Crus» si gode il momento, ma chiede ai suoi di non abbassare la guardia. © Keystone/Michael Buholzer

Poco più di un mese fa, con l’impresa negli ottavi di finale di Coppa Svizzera contro lo Young Boys, si è aperto un periodo magico per il Lugano di Mattia Croci-Torti. Quattro partite più tardi - tutte di campionato, tutte vinte anche quelle - i bianconeri si apprestano ad incrociare nuovamente le armi con i campioni svizzeri in carica. Questa volta al Wankdorf, dove domani sera (20.30) Sabbatini e compagni cercheranno di inanellare il quinto successo consecutivo in Super League. Un exploit riuscito, dal ritorno nel massimo campionato elvetico, soltanto a Paolo Tramezzani. «Siamo reduci da un weekend ricco di emozioni positive, culminato con il tanto atteso sì al nuovo Polo Sportivo e degli eventi - afferma Croci-Torti -. Le ultime settimane ci hanno regalato tante soddisfazioni ed è normale, in questi casi, lasciarsi un pochino trasportare dall’entusiasmo. Sì, stiamo “volando”, soprattutto i ragazzi, ed è bello che sia così. L’importante ora è non commettere errori di presunzione. Dobbiamo insomma evitare di fare come Icaro, che volando troppo in alto finì con lo schiantarsi al suolo. Gli ultimi risultati ci hanno dato grande consapevolezza, dobbiamo farne tesoro».

Tutto il contrario dello Young Boys, che invece - tra Champions e campionato - dopo lo scivolone di Cornaredo non ha più vinto. I gialloneri e il tecnico David Wagner sono così finiti nel mirino delle critiche. «Solo una settimana fa, però, i bernesi hanno quasi sconfitto l’Atalanta - puntualizza il «Crus» -. A mio modo di vedere ci sono due aspetti da ritenere. Il primo è che questa stagione i campioni svizzeri hanno dovuto far fronte a una lunga serie di infortuni, che hanno precluso la possibilità di effettuare il turnover auspicato. In secondo luogo, e l’ho vissuto anch’io con il Lugano in Europa League, le competizioni continentali ti rubano parecchie energie dal punto di vista mentale. Noi a Berna non vinciamo da parecchio tempo e stasera tenteremo di invertire la tendenza, ma guai a sottovalutare l’YB».

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