Cuore e coraggio: è pari Lugano

CALCIO

I bianconeri vanno in vantaggio e poi riprendono per due volte il San Gallo, a Cornaredo finisce 3-3 fra gli applausi

Cuore e coraggio: è pari Lugano
© CdT/Gabriele Putzu

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Che serata. E che partita, ricca di colpi di scena e rovesciamenti di fronte. Il Lugano ha tenuto testa al San Gallo. Uscendo dal campo con un 3-3 che muove la classifica e dà morale ad una squadra mai doma, sempre pronta a replicare all’avversario.

I bianconeri hanno cominciato con il piede giusto, tant’è che al 10’ Sabbatini ha sbloccato il punteggio dopo un primo tentativo di Lavanchy. Tutto facile? Più o meno. Anzi, no. Sistemato l’assetto difensivo (fuori lo svagato Letard) il San Gallo ha costretto il Lugano sulla difensiva. E qui, incredibilmente, la squadra di Jacobacci ha commesso errori su errori. Dapprima un’ingenuità di Guidotti e il conseguente rigore dell’1-1, trasformato da Quintillà. In seguito l’1-2 di Ruiz, abile a sfruttare una diagonale mancata e, all’origine, un pressing a dir poco blando di Yao sul crossatore. Peccato, perché le intenzioni dei padroni di casa erano buone e anche nel finale di tempo sono arrivate due buone occasioni, entrambe con Lavanchy. Ma è mancata qualità, in tutti i reparti.

La ripresa, beh, è cominciata con i fuochi d’artificio. Nemmeno il tempo di accomodarsi sugli spalti e Gerndt, con un pallonetto di testa, ha trovato il 2-2 in maniera tanto furba quanto spettacolare. Subito dopo, il San Gallo con Ruiz ha nuovamente gonfiato la rete ma il VAR è intervenuto, per la gioia dei tifosi bianconeri, segnalando una posizione irregolare davanti a Baumann. Gli ospiti, però, non hanno subito nessun contraccolpo. Hanno continuato a sciorinare bel calcio tant’è che al 54’ Demirovic, con un’incornata, ha riportato in avanti i suoi. In generale, il rigore difensivo dei luganesi – tanto decantato questa stagione – è venuto a mancare. Con cuore e coraggio, almeno, i padroni di casa hanno spinto alla ricerca del 3-3. Nel finale, Jacobacci ha tentato anche la carta del cambio di modulo passando ad una difesa a quattro, con il chiaro obiettivo di spingere ancora di più. Tentativo premiato: Lungoyi, all’83’, ha trovato il break giusto e soprattutto Sabbatini in posizione avanzata; cross al bacio del capitano per Lavanchy e pareggio. Incredibile, ma vero.

TABELLINO

Lugano-San Gallo 3-3 (1-2)

Reti: 10’ Sabbatini 1-0, 26’ Quintillà (rig.) 1-1, 39’ Ruiz 1-2, 46’ Gerndt 2-2, 54’ Demirovic 2-3, 83’ Lavanchy 3-3.

Arbitro: Alessandro Dudic.

Lugano: Baumann; Lavanchy, Kecskes, Maric, Pavlovic (79’ Jefferson), Yao; Sabbatini, Covilo, Guidotti (46’ Lovric); Gerndt (76’ Lungoyi), Janga (46’ Holender).

San Gallo: Zigi; Hefti, Stergiou, Letard (23’ Ribeiro), Muheim; Görtler, Quintillà, Ruiz (67’ Rüfli); Fayliji; Itten (85’ Bakayoko), Demirovic (85’ Nuhu).

Ammoniti: 41’ Covilo, 74’ Yao, 77’ Maric, 81’ Hefti, 90’ Ribeiro, 92’ Görtler.

Note: Lugano senza Daprelà, Bottani, Custodio e Macek (infortunati); San Gallo privo di Guillemenot (squalificato), Ajeti, Babic, Costanzo, Gonzalez e Lüchinger (inf.).

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