Da 10 anni punto fermo e leader

Calcio regionale

Intervista ad Andrea Cataldo, portiere e capitano del Football Club Mendrisio

Da 10 anni punto fermo e leader
©CDT/ARCHIVIO

Da 10 anni punto fermo e leader

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Il campionato di Seconda Interregionale riprenderà il 14 marzo; in questa pagina faremo il punto con i capitani delle compagini ticinesi. Il primo, in ordine di classifica, è Andrea Cataldo, storico leader del Mendrisio.

Trentasei anni, decima stagione con la maglia del Mendrisio; hai ancora quella voglia e passione per giocare?

«Assolutamente. Gli anni passano, ma fisicamente e di testa sto ancora molto bene. Abito a pochi passi dal campo e soprattutto con l’ambiente Mendrisio si è creato un legame molto forte, che va aldilà del calcio. Insomma, per quale motivo dovrei smettere?».

Un’annata estremamente positiva, dopo la retrocessione della scorsa stagione...

«È stato difficile, non lo nascondo, ma in me è nata ancor di più la voglia di far bene, per riportare il Mendrisio dove merita. Per ora tutto sta procedendo secondo i piani, ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia».

Non potete nemmeno nascondervi: siete probabilmente i favoriti e la squadra con la rosa più completa.

«Ci proveremo e credo che abbiamo tutte le carte in regola per farcela. Tuttavia vincere, nel calcio, non è mai facile».

Qual è la forza di questo nuovo Mendrisio?

«C’è un bel mix tra giovani e calciatori un po’ più esperti. Tutti, però, remiamo nella stessa direzione e abbiamo ben presente in testa quello che vogliamo fare».

Come ti trovi con i giovani e qual è il tuo ruolo?

«Ho iniziato a giocare a Mendrisio con Alessandro Minelli, oggi invece in squadra c’è suo figlio Aaron (ride, ndr.). Sto invecchiando, ma mi piace il ruolo che ho e cerco di far crescere i ragazzi che sono presenti nella nostra rosa».

Qual è il tuo ricordo più bello?

«Sicuramente la partita di Coppa Svizzera contro il Basilea di Shaqiri e Xhaka. Il Comunale era gremito in ordine di posto e prima di essere una partita è stata una festa per tutti i presenti».

Prima di Mendrisio ti sei tolto delle belle soddisfazioni con le maglie di Lugano e soprattutto Chiasso.

«A Chiasso ho giocato le mie stagioni migliori. Il livello era davvero alto e abbiamo sfiorato per un soffio la promozione nel massimo campionato. Ho dei bellissimi ricordi e ho pure avuto la fortuna di dividere il campo con dei grandissimi giocatori».

Chi è il tuo idolo?

«Sarò scontato, ma da portiere e da juventino dico Buffon. Vederlo ancora in campo mi dà pure la motivazione per non mollare e andare avanti».

Sono tante le compagini ticinesi in Seconda Interregionale. Che giocatore ruberesti ai tuoi rivali?

«Mi piace molto Andrea Martinelli del Novazzano. Un signor centrocampista».

Il mercato del Mendrisio

Che il Mendrisio fosse ambizioso non è certo una novità. Dopo la caduta - leggasi retrocessione della scorsa stagione - l’intento era chiarissimo: ricostruire e ripartire, il più velocemente possibile, per tornare in Prima Lega. La società ha avuto il merito di non scomporsi più di tanto e, anzi, ha lavorato forse pure meglio dell’anno passato. Il colpo dell’estate fu Tito Tarchini, calciatore d’esperienza e soprattutto un vincente. I momò al giro di boa si trovano a due punti dalla vetta occupata dal Willisau. Per raggiungere l’obiettivo stagionale la pausa ha portato in dote un attaccante di assoluto livello, quel giocatore in grado di far fare un ulteriore salto di qualità alla squadra. David Stojanov, anche lui via Bellinzona come Tarchini, centravanti che in carriera ha segnato 95 reti in 174 incontri. Con una media - tra Prima Promotion, Prima Lega e Seconda Interregionale - di un gol ogni 117 minuti. Il 28.enne sarà l’arma in più per il ritorno, un «puntero» il cui rendimento in termini realizzativi è assicurato. Le premesse per vivere un girone di ritorno da assoluti protagonisti ci sono tutti e il Mendrisio non può proprio più nascondersi: la promozione, alla luce di un’ottima rosa arricchita da un giocatore che potremmo definire fuori categoria, proprio non deve sfuggire alla formazione guidata dall’ottimo Mattia Tami.

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