«Eccezioni per lo sport? Non è il momento e altri le vorrebbero»

Coronavirus

La Conferenza dei direttori cantonali della sanità gela la Swiss Football League che chiedeva un trattamento speciale perle società in materia di quarantene di squadra e isolamenti - «La situazione epidemiologica non lo permette, inoltre si creerebbero attese in ulteriori settori»

«Eccezioni per lo sport? Non è il momento e altri le vorrebbero»
Lo sport professionistico svizzero resta impigliato nella rete della pandemia. ©CdT/Gabriele Putzu

«Eccezioni per lo sport? Non è il momento e altri le vorrebbero»

Lo sport professionistico svizzero resta impigliato nella rete della pandemia. ©CdT/Gabriele Putzu

Una paginetta e mezza impregnata di comprensione e cordialità. Della serie, comunque «volemose bene». Peccato che, stringi stringi, la lettera con cui la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) risponde al grido d’allarme della Swiss Football League rappresenti una bella doccia fredda. Gelata, anche. Sì, perché nella sostanza il trattamento speciale richiesto dai vertici del calcio svizzero in materia di test, quarantene e isolamenti viene bocciato. Troppe le controindicazioni sanitarie ma anche politiche, con tanti saluti alla linearità del campionato. La Lega, lo ricordiamo, si era rivolta alla CDS a inizio novembre a fronte degli stop imposti a diverse squadre di Super e Challenge League, ravvisando al contempo una scarsa uniformità nelle decisioni prese dai vari medici cantonali....

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Calcio
  • 1
  • 1