Europa League: Lugano generoso ma sconfitto

Calcio

I bianconeri vengono sconfitti dal Copenhagen all’esordio nel gruppo B – Decisiva una rete nella ripresa di Michael Santos – La squadra di Fabio Celestini ci prova soprattutto nel finale ma non trova la via del gol – LE FOTO

Europa League: Lugano generoso ma sconfitto
Un momento della partita fra il Copenhagen e i bianconeri. © Keystone/Samuel Golay

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Un momento della partita fra il Copenhagen e i bianconeri. © Keystone/Samuel Golay

Europa League: Lugano generoso ma sconfitto

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Europa League: Lugano generoso ma sconfitto

(Dal nostro inviato) - La reazione? C’è stata. La vittoria, al Telia Parken, non è però arrivata. All’esordio in Europa League il Lugano è stato sconfitto per 1-0 dal Copenhagen, più autoritario nell’arco dei 90 minuti. I bianconeri hanno lottato, mostrando carattere. Sul fronte offensivo la squadra di Celestini ha però fatto troppo poco, mentre i padroni di casa sono stati bravi a sfruttare una delle poche sviste della difesa ospite. Un’uscita mancata di Baumann e la posizione sbagliata di Kecskés hanno infatti permesso a Santos di bucare la rete bianconera al 50’.

La partita del Lugano, di fatto, inizia al 32’, mentre il cielo sopra il Telia Parken – prima del tramonto – tendeva al rosa. E fin lì? In precedenza c’era stato solo il Copenhagen, con i bianconeri a rincorrere e a rinunciare – forse più per una questione mentale – a osare e assumersi qualche rischio. Al contrario i padroni di casa spingono subito forte, creandosi tre ghiotte occasioni nel giro di dieci minuti. Al 13’ Yao è provvidenziale chiudendo su Falk che aveva appena concluso a botta sicura. Poco dopo, al 18’, a superarsi con un ottimo riflesso è invece Baumann, chiamato in causa da un colpo di testa di Sotiriou. L’estremo difensore del Lugano è quindi salvato dal palo, colpito al 25’ da Bengtsson. Con Junior a fare l’esterno e Bottani unica punta, i bianconeri come detto si sbloccano attorno alla mezz’ora. E, banalmente, iniziano a giocarsela. A divertirsi anche, insinuando il dubbio nei danesi. Dapprima ci prova Vecsei, a lato il suo destro dopo una bella azione corale. Dopodiché, al 38’, Lavanchy di testa spreca da ottima posizione.

Costretto a rinunciare subito a Bottani (problemi fisici per il numero 10), nella ripresa il Lugano viene subito punito. Colpevoli, nella circostanza, Baumann e Keckés. Il primo sbaglia completamente i tempi dell’uscita, il secondo si perde Santos che di testa insacca sul primo palo. Sotto di una rete, i bianconeri non cambiano atteggiamento. Nel senso che non si gettano subito in avanti, mantenendo un prudente 4-5-1. Sabbatini e compagni faticano dunque a rendersi veramente pericolosi. Custodio prova inserirsi, Aratore (subentrato a Bottani) a rientrare e concludere. Per cambiare le sorti del match Celestini inserisce dunque Holender. È il 70’ e pochi minuti dopo il Lugano pareggia. Il gol di Aratore, imbeccato dalla destra da Junior, viene però vanificato dalla posizione di fuorigioco di Holender, che partecipa attivamente all’azione. E sempre il magiaro, dopo un autogol sfiorato da Maric (la palla termina sull’asta), si mangia l’occasionissima per il pareggio. Dalmonte, subentrato da poco, mette uno zuccherino in mezzo ma l’attaccante numero 9 manca il colpo di testa da ottima posizione. E le speranze di riagguantare la partita, per il Lugano, si spengono lì.

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