CALCIO

Fabio Celestini e un Lugano «eccezionale»

Il tecnico bianconero loda lo spirito dei suoi e carica la squadra in vista della delicata trasferta contro il Neuchâtel Xamax – «Il terzo posto? Lo volevamo indipendentemente dal Basilea in Coppa»

Fabio Celestini e un Lugano «eccezionale»
(Foto Putzu)

Fabio Celestini e un Lugano «eccezionale»

(Foto Putzu)

LUGANO – Fabio Celestini mantiene il suo tradizionale aplomb. Domani, il Lugano sfiderà lo Xamax a Neuchâtel. Obiettivo: vincere per confermare il terzo posto, sinonimo di Europa League direttamente dalla fase a gironi la prossima stagione. I bianconeri dovranno fare a meno di Gerndt, squalificato, ma per dirla con il mister «ho a disposizione valide alternative».

Il primo tema toccato dall'allenatore in conferenza stampa, chiaramente, è legato alla Coppa Svizzera e al successo del Basilea. Senza quel 2-1 in finale, infatti, il terzo posto non varrebbe l’Europa «vera».

«Chiaramente la vittoria del Basilea era preferibile rispetto al successo del Thun» racconta Celestini. «Se la classifica rimarrà questa, andremo alla fase a gironi dell’Europa League e per il club sarebbe un grandissimo risultato».

La sfida della Maladière, va da sé, è carica di significato. Per Renzetti è la partita più importante dell’anno. Guai a sbagliarla. A questo punto, se il Lugano non finisse al terzo posto il rammarico sarebbe tanto. «Prima, con la salvezza in ballo, c’erano anche pressioni negative. Ora viviamo solo pressioni positive. Ma al di là della Coppa, abbiamo sempre avuto questa voglia di finire il campionato il più in alto possibile. Per i giocatori, concludere terzi è diverso che terminare quinti».

Già, ma il giudizio di media e spettatori cambierebbe qualora i bianconeri mancassero l’obiettivo? «Per me è già una stagione eccezionale» risponde il mister. «Ci siamo salvati in anticipo, abbiamo inanellato tantissimi risultati utili consecutivi. Poi, lo sappiamo, le valutazioni finali potrebbero cambiare a seconda di come chiuderemo la stagione. Ma per me il Lugano ha disputato un ritorno incredibile».

Senza Gerndt, toccherà a Sadiku (idealmente) regalare sogni in terra neocastellana. «Sadiku? Spero faccia una buona partita e che faccia il suo. Contro il Basilea ci diede tantissimo. Vorrei rivedere quel giocatore. Ho un gran rapporto con Armando. Lui è venuto per darci l’Europa League. Da fuori si aspettavano tutti tantissimo, ma sapevamo che veniva da un lungo infortunio e che avrebbe avuto bisogno di tempo. Potrà sfogarsi in questo finale di stagione».

Quanto agli arbitraggi, che recentemente hanno fatto parecchio discutere, Celestini spiega: «Non ci sentiamo maltrattati, ma indubbiamente la gestione dei cartellini non è ottimale. Veniamo puniti al primo fallo mentre ci sono avversari che possono permettersi anche venti interventi. Detto ciò, non sono questioni cui bado granché. Non posso influenzare l’operato degli arbitri. Penso agiscano sempre in buona fede anche se ogni tanto ho qualche dubbio».

Intanto, il finale di stagione si avvicina e il futuro del mister è ancora incerto. «Se penso che sabato, contro il GC, magari sarà la mia ultima con il Lugano? Sì, ci penso. Ma non significa che me ne andrò. Stiamo discutendo il rinnovo però bisognerà capire innanzitutto quale società ci sarà la prossima stagione. Io lunedì partirò per le vacanze e andrò a Panama a vedere la mia famiglia. Può darsi che torni eh (ride, ndr)».

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