FC Lugano soddisfatto della scelta del Municipio ma sui tempi...

Polo sportivo

Desta perplessità, ha però aggiunto la società, il fatto che i tempi della decisione si siano allungati per «interventi fuorvianti»

FC Lugano soddisfatto della scelta del Municipio ma sui tempi...

FC Lugano soddisfatto della scelta del Municipio ma sui tempi...

L’FC Lugano ha appreso con soddisfazione la decisione del Municipio di scegliere il partner privato con il quale costruire il Polo sportivo e degli eventi in zona Cornaredo. «Le società sportive che usufruiranno delle strutture non possono che compiacersi per la notizia anche a nome delle migliaia di tesserati, in gran parte giovani e della popolazione che beneficerà degli spazi», si legge in una nota del club.

«Desta perplessità per contro - continua poi il comunicato - il fatto che i tempi della decisione si siano allungati per interventi fuorvianti. Com’è noto dei nove gruppi interessati al bando pubblicato a fine 2018, sette si erano ritirati per svariati motivi. Ne rimanevano in gara due ma già il 13 giugno 2019 Silvio Tarchini, rappresentante del “Consorzio Pallone”, aveva dichiarato in un’intervista al Corriere del Ticino che il suo gruppo non era interessato alla realizzazione delle torri che sono parte integrante del progetto di PSE. Invece di ritirarsi il “Consorzio Pallone” è andato avanti con una cosiddetta offerta spontanea e -si apprende ora dalla decisione municipale- ha proposto un progetto mancante non solo delle torri ma anche di elementi sportivi fondamentali quali la doppia palestra, sale per le varie discipline, spogliatoi e depositi. Nell’arena per il calcio sono addirittura assenti le strutture necessarie per l’omologazione dell’impianto da parte della SFL e dell’UEFA. In particolare mancano locali per la sicurezza, le aree TV e le postazioni media, così come un parcheggio sotterraneo. Come dire che dopo anni di discussioni e di legittime rivendicazioni ci si ritroverebbe con il FC Lugano relegato d’ufficio e con altre società sportive impossibilitate a praticare la loro attività!

Non spetta a noi trarre conclusioni dalle ultime vicende anche se fatichiamo a comprendere a quale scopo sia stata presentata un’offerta che non aveva alcuna possibilità di essere accolta, che tradiva il bando di concorso e che non rispondeva alle esigenze delle società sportive. Un tempestivo e dignitoso ritiro avrebbe permesso al Municipio di cominciare già da qualche tempo le trattative per stipulare il contratto definitivo con l’unico concorrente che ha rispettato tutte le condizioni imposte.

Visti i tempi molto stretti e le condizioni vincolanti poste dalle autorità calcistiche ogni mese guadagnato sarebbe risultato importantissimo. Non dimentichiamo che la concessione della licenza per militare in Super League è condizionata da alcuni anni proprio dalle questioni logistiche. Non vorremmo che ci siano persone che stanno “giocando” sulla sopravvivenza della società e sulla passione dei suoi numerosissimi tifosi».

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