«Giocatori trattati come topi da laboratorio»

Calcio

Danny Rose, difensore inglese del Tottenham, riflette lo scetticismo di molti protagonisti della Premier League sulla ripresa del campionato a giugno

«Giocatori trattati come topi da laboratorio»
Danny Rose e la nazionale inglese agli ultimi Mondiali. © AP/Francisco Seco

«Giocatori trattati come topi da laboratorio»

Danny Rose e la nazionale inglese agli ultimi Mondiali. © AP/Francisco Seco

I giocatori sono trattati come «topi da laboratorio». La dura presa di posizione è di Danny Rose, difensore del Newcastle attualmente in prestito al Tottenham, e riflette lo scetticismo di molti protagonisti della Premier League sulla ripresa del campionato a giugno. «La gente vorrebbe che tornassimo a giocare, come se fossimo cavie o topi da laboratorio», ha detto Danny Rose, , in un podcast radiofonico. Ieri la prima ondata di test sul coronavirus nei club del campionato inglese ha identificato sei casi positivi su 748 campioni, in tre diversi club, tra cui Watford e Burnley.

I team hanno iniziato questa settimana ad allenarsi in piccoli gruppi. Secondo Danny Rose sarebbe necessario «sperimentare questa fase e vedere se funziona o no» prima di considerare un ritorno alle gare, come avvenuto in Germania lo scorso fine settimana. «Posso immaginare le persone a casa che si dicono: ‘’Guadagnano così tanto, possono pur ricominciare a giocare’’ - ha aggiunto il 29.enne, nazionale inglese - Mi chiedo se ne valga la pena. Potrei trovarmi a rischiare la mia salute per il loro divertimento e, a dire il vero, non voglio essere coinvolto in questo genere di cose».

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