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Grazie della compagnia, caro amico

Rubrica a cura di Gianluca Pusterla

 Grazie della compagnia, caro amico

Grazie della compagnia, caro amico

MUZZANO - Il periodo alle porte è di quelli terribilmente desolanti. Lo odio e già mi viene il magone solo a pensarci. La Premier League ha già decretato i suoi verdetti, la Bundesliga pure. Il campionato italiano si è congedato ieri, insieme alla Super League e a tanti altri campionati. Arrivederci alla prossima stagione. Alle porte, per fortuna, vi sono almeno le finali di Europa e Champions League; e la Nations League in cui è impegnata la nostra nazionale contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Il calcio europeo, quindi, ci sta per salutare per qualche interminabile e noiosissimo mese. Per un po’ vedremo solo fotografie tramite social da spiegge magnifiche e il faccione di Bargiggia che ci assicura di avere tra la barba lo scoop dell’anno. Che depressione, per i malati di pallone come noi. Per fortuna, però, il calcio regionale ha ancora capitoli da scrivere. Si tratta delle pagine più interessanti del libro, quelle assolutamente da non perdere. Avete già letto un romanzo? Penso di sì. Che libro sarebbe senza il finale? Per tante categorie è ancora da capire se il vostro eroe riuscirà a sopravvivere o meno. Chi sarà l’autore dell’omicidio? E il bello è che non ci possono essere «spoiler». Gli appassionati di «Game of thrones» avranno vissuto con grande apprensione le ore post ultima puntata, allontanando il telefono e le possibili contaminazioni da esterni. Metti mai che ti possano dire qualcosa. Nel calcio regionale, invece, questo rischio non c’è. Ed è il bello. Le ultime settimane, le ultime partite, sono tutte da vivere. La Seconda Lega ancora non ha un padrone. In Terza ha festeggiato il Sementina, ma è lotta aperta nell’altro girone e pure per l’ultimo posto libero. In Quarta qualcuno ha già festeggiato, ma dalla testa alla coda tanto è ancora aperto. Finalmente anche il meteo sta strizzando l’occhio al nostro Cantone (da quando la mitica Greta Thunenberg è stata intervistata a Lugano per parlare di clima e di surriscaldamento globale del sole non c’era più traccia). Quindi, cosa c’è di meglio di una bella partita? Non avete più scuse: uscite di casa e popolate i terreni da gioco. Lo meritano le tante persone che quotidianamente si impegnano. Il caldo, poi, è sinonimo di grigliate e potrete unire l’utile al dilettevole. Una bella partita e una succulente grigliata. Aggiungeteci una birra fresca alla spina e la vita vi sorriderà. Per essere felici, non serve mica la luna. Inizia inoltre un altro momento interessante. Tutti i «vecchietti» del pallone prometteranno a famiglia, loro stessi e compagni di appendere gli scarpini al cuore. A inizio stagione avevano affermato «Quest’anno è l’ultimo». Sarà davvero così? Non credo proprio, troppo difficile lasciare inascoltato il richiamo del calcio, dello spogliatoio e di tutto ciò che ruota attorno. E via un altro giro di giostra. L’ultimo? E chi lo sa. Chi ve lo fa fare di rimanere a casa con la moglie? E poi, alla fine, se Gigi Buffon gioca ancora abbondantemente oltre ai quarantanni, perché non lo potete fare anche voi? È vero, forse lui si è tenuto meglio di voi (recentemente da Cattelan su Sky ha dichiarato di concedersi solo due carbonare all’anno per non perdere la linea), ma questi sono solamente dettagli.

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