Hakan Sükür e quel dribbling a Erdogan

La storia

Con Bruno Bottaro, giornalista e grande esperto di calcio turco, ripercorriamo l’incredibile vicenda dell’ex bomber dell’Inter e della nazionale turca, costretto a fare l’autista di Uber negli Stati Uniti perché ripudiato dal Sultano

Hakan Sükür e quel dribbling a Erdogan
Hakan Sükür durante lo spareggio per Germania 2006 contro la Svizzera. © Keystone/Murad Sezer

Hakan Sükür e quel dribbling a Erdogan

Hakan Sükür durante lo spareggio per Germania 2006 contro la Svizzera. © Keystone/Murad Sezer

«Raccontare la vita e la storia di Hakan Sükür non è facile». A dirlo è Bruno Bottaro, giornalista di DAZN e grande esperto di Turchia e calcio turco. Già, non è facile: l’ex bomber del Galatasaray è finito nel mirino di Reçep Erdogan. E così, da uomo simbolo di un Paese è diventato una persona non gradita. Un «terrorista», addirittura.

Proprio così. Hakan Sükür, il dio del pallone, è un terrorista. Lo è, quantomeno, agli occhi di Reçep Erdogan. Il padre e il padrone della Turchia. «Mi ha preso tutto» le parole che l’ex calciatore ha affidato alla «Welt am Sonntag». Tutto, sì. Libertà compresa. La stella, oggi, deve arrangiarsi come può. Vive e lavora negli Stati Uniti, dove fa l’autista per Uber. Sembra una barzelletta. È la realtà.

Alle radici del problema

«Per capire come si è arrivati ad una...

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