Holender, ma che fai? Aratore il più ispirato

Le pagelle

Diamo i voti a giocatori e allenatore del Lugano dopo lo 0-0 «casalingo» contro il Malmö in Europa League

Holender, ma che fai? Aratore il più ispirato
Marco Aratore del Lugano. © Keystone/Alessandro Crinari

Holender, ma che fai? Aratore il più ispirato

Marco Aratore del Lugano. © Keystone/Alessandro Crinari

Baumann s.v.

Esce dal campo senza aver sporcato la maglietta. Attento in un paio di uscite ma nel complesso praticamente inoperoso.

Yao 3

Nelle ultime gare aveva convinto, a questo giro però appare disorientato, sbagliando davvero troppo. I suoi passaggi sballati fanno imbestialire la tribuna bianconera.

Maric 4,5

Contiene senza particolari problemi lo scafato Rosenberg. Le sue puntate offensive a questo giro vanno a vuoto. Anzi in un’occasione la sua posizione irregolare vanifica il gol di Vecsei.

Daprelà 4,5

Più rude (e falloso) del compagno di reparto. La sostanza però non cambia: gli attaccanti del Malmö non lo superano.

Lavanchy 4,5

Partita generosa, al netto di alcune piccole sbavature con il pallone tra i piedi. Il suo contributo è però vitale.

Vecsei 4

La diga, costruita a centrocampo, regge. Il problema, in termini di efficacia e qualità, riguarda chi sta davanti a Vecsei.

Custodio 4

Oltre a ricucire e rilanciare, mette anche qualche palla ferma interessante al centro dell’area. I compagni, però, non ne approfittano.

Junior 3,5

Vorrebbe spaccare il mondo. Le gambe, tuttavia, spesso e volentieri non seguono gli ordini del cervello. Ha due ottime occasioni sulla testa ma le spreca malamente.

Bottani 4

Gli spazi non gli mancano e sino a quando il fisico regge offre pure qualche spunto interessante. Poco freddo davanti al portiere a inizio gara. Esce infortunato.

Aratore 5

Peperino. Macina chilometri, conclude pericolosamente e scodella cioccolatini solo da scartare nei sedici metri avversari. Il migliore.

Holender 3

La sua partita fa infuriare il presidente Renzetti. Al 65’ si ritrova tutto solo davanti a Dahlin: è l’occasione d’oro, gettata alle ortiche.

Gerndt 4

Entra per Bottani e sostituisce Holender nel ruolo di prima punta. Si muove decisamente meglio del magiaro.

Lovric s.v.

Jacobacci 3,5

La sua squadra mette in grande difficoltà il Malmö. Rinuncia però a Gerndt, preservandolo per la sfida di domenica contro il Basilea, puntando forte su Holender. Una scelta che fa imbestialire Renzetti. Ma, soprattutto, sono il campo e il risultato a non premiare «Jaco».

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