Calcio

Il Basilea vince la Coppa Svizzera e spiana la strada al Lugano

I rossoblù superano il Thun (2-1) nella finalissima di Berna e danno una mano ai bianconeri: la squadra di Fabio Celestini, ora, per andare ai gironi di Europa League dovrà solo chiudere al terzo posto

Il Basilea vince la Coppa Svizzera e spiana la strada al Lugano
I giocatori del Basilea festeggiano. (Foto Keystone)

Il Basilea vince la Coppa Svizzera e spiana la strada al Lugano

I giocatori del Basilea festeggiano. (Foto Keystone)

Il Basilea vince la Coppa Svizzera e spiana la strada al Lugano

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Il Basilea vince la Coppa Svizzera e spiana la strada al Lugano

Il Basilea vince la Coppa Svizzera e spiana la strada al Lugano

BERNA - Il Basilea supera il Thun (2-1) in una finale tutto fuorché bella e indimenticabile, facendo così un favore grande come una casa al Lugano. Proprio come due anni fa. Costretto a disputare i preliminari di Champions, il club renano cederà ai bianconeri il diritto di disputare la fase a gironi dell’Europa League. A patto, ovviamente, che la squadra di Fabio Celestini chiuda la stagione al terzo posto in campionato.

La partita, preceduta da un’invasione di campo che promuoveva lo sciopero globale per il clima, previsto il 24 maggio, si accende al 23’. All’improvviso, dopo la classica fase di studio. Stocker lavora un pallone sull’out, quindi offre un cioccolatino ad Ajeti che, di testa, trova il guizzo vincente per superare con forza e precisione Faivre. Renani in vantaggio e bernesi che incassano il colpo, sebbene con il passare dei minuti il Thun cerchi (con coraggio) di rialzare la testa. L’occasione più grossa tuttavia capita nuovamente ad Ajeti, che da buona posizione fallisce il raddoppio. Si va alla pausa con una sensazione netta: il Basilea, pur sotto ritmo e con una manovra a tratti stantia, ne ha di più rispetto all’avversario.

Nella ripresa, alcuni timidi raggi di sole fanno capolino sullo Stade de Suisse. Ma l’atmosfera – al di là della solita, generosa curva basilese – rimane piuttosto tiepida. In campo, il Thun prova con tutte le sue forze ad alzare il baricentro e a rendersi pericoloso. Il Basilea al contrario si limita a controllare ritmi e risultato. La finale, insomma, non decolla nemmeno nel secondo tempo. Le fiammate sono tutte bernesi, con Omlin costretto a distendersi in un paio di circostanze, ma al 77’ Fabian Frei in versione castigamatti regala l’agognato 2-0 ai rossoblù. Sugli spalti, sponda basilese, è l’apoteosi. La Coppa numero 13 per i renani sembra oramai realtà, mentre Tosetti – sostituito – deve una volta ancora masticare amaro. Il ticinese, nel 2016, perse la finale disputata dal Lugano contro lo Zurigo.

Tutto finito, dunque? Nemmeno per sogno. I bernesi, con un sussulto misto rabbia e orgoglio, riaprono la contesa con Sorgic, bravo a sfruttare una dormita generale dei basilesi. La finale, improvvisamente e oseremmo dire finalmente, si accende e diventa bella.

IL TABELLINO

Basilea-Thun 2-1 (1-0)

Reti: 23’ Ajeti 1-0, 77’ Frei 2-0, 82’ Sorgic 2-1.

Spettatori: 20.500.

Arbitro: Fedayi San.

Basilea: Omlin; Xhaka, Suchy, Riveros, Zambrano; Frei (91’ Van Wolfswinkel), Balanta; Stocker (67’ Bua), Zuffi (71’ Kuzmanovic), Okafor; Ajeti.

Thun: Faivre; Joss, Gelmi, Sutter (26’ Karlen), Kablan; Costanzo, Fatkic, Stillhart; Tosetti (78’ Salanovic), Sorgic, Spielmann.

Ammoniti: 13’ Okafor, 23’ Stillhart, 26’ Balanta, 65’ Riveros, 87’ Omlin, 90’ Costanzo.

Note: Basilea senza Widmer (infortunato) e Petretta (squalificato); Thun privo di Rodrigues, Hediger (inf.) e Glarner (sq.).

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