Il battesimo di Croci-Torti: «L’entusiasmo della piazza mi ha sorpreso»

Calcio

Domani sera, a Cornaredo, il Lugano sfida il Grasshopper: per il nuovo allenatore sarà una partita speciale: «Il bello e il difficile arrivano adesso, voglio una squadra aggressiva»

Il battesimo di Croci-Torti: «L’entusiasmo della piazza mi ha sorpreso»
©Keystone/Pablo Gianinazzi

Il battesimo di Croci-Torti: «L’entusiasmo della piazza mi ha sorpreso»

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Una partita particolare. Per ovvie ragioni. Molteplici ragioni, anche. Mattia Croci-Torti, 39 anni e una passione straripante, è pronto a esordire sulla panchina del Lugano. Da allenatore ufficiale e definitivo punto di riferimento della prima squadra. A Cornaredo, domani sera, arriva il Grasshopper. «Un avversario speciale per tutte le persone che amano il calcio svizzero» afferma il «Crus», che all’alba degli anni Duemila visse un’intensa esperienza con le cavallette. «La compagine più titolata del Paese, ricca di fascino nonostante di recente abbia perso qualche colpo. Io, giovanissimo, ebbi la fortuna di allenarmi con il vero GC. Quello dei grandi campioni. Un sogno».

Trascinatori collaudati
Per certi versi, il tecnico dei bianconeri - il secondo più giovane della Super League - sta ancora sognando. «Il mio quotidiano? No, non è cambiato con la nomina annunciata lunedì. Detto questo, l’entusiasmo della piazza mi ha un po’ sorpreso. Probabilmente rimanere sempre se stessi, mostrandosi schietti e sinceri, ha pagato». Tutto molto bello e coinvolgente, già. «Ma il bello e il difficile arrivano ora» avverte Croci-Torti.

E a proposito di presente. Che volto avrà, ora, il Lugano? «Quello di una squadra tosta. Che fa dell’aggressività un suo punto di forza. Sembrerà una banalità, ma ai miei uomini chiedo di entrare in campo per non perdere mai. Conteranno dunque l’attitudine e, per dirla con un caro amico che allena un altro club ticinese, l’identità». Ingredienti, questi, che il mister bianconero associa allo zoccolo duro dello spogliatoio. «Inutile girarci attorno, nei prossimi la formazione sarà trascinata da chi lo ha già fatto nel recente passato. Se penso alla difesa, al centrocampo o ancora alle corsie laterali, siamo contati. Questo per dire che il turnover non sarà di certo all’ordine del giorno per i due match ravvicinati della settimana. Di più: da buon allenatore elvetico, che conosce i meccanismi e i pericoli del massimo campionato, so bene che stravolgere gli equilibri di una squadra da una gara all’altra difficilmente sortirà effetti positivi».

«Diamoci del tempo»
Contro il GC tornerà fra i pali Osigwe. Mentre Bottani, tornato ad allenarsi, sarà in panchina e potrà quindi essere sfruttato a partita in corso. «Ho le idee in chiaro: sia in merito a quello che vogliamo fare subito, sia in prospettiva» precisa Croci-Torti. Sin allo scorso weekend, il tecnico momò era in effetti abituato a riflettere sul corto termine. Logico, per un allenatore ad interim. D’ora in poi, invece, sarà necessario ragionare anche per obiettivi sportivi. Quali, quelli del Crus? «Con la società siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Consapevoli che la rosa, durante l’estate, ha subito alcune perdite importanti ed è stata puntellata da alcuni elementi all’ultima. Questo significa solo una cosa: e cioè che dobbiamo darci del tempo».

«Amico dei giocatori? Non in Super League»
La buona notizia è che la nuova, vecchia guida bianconera conosce lo spogliatoio come le sue tasche. «Ma ho sorriso nel leggere dei probabili cambiamenti nella gestione dei giocatori. Io, amico dei calciatori, forse lo ero a Chiasso. Da quando lavoro in Super League, per contro, vi assicuro che non sono stato compagnone di nessuno. Il viceallenatore, per esempio, è odiato quanto il tecnico principale da chi non scende in campo dal primo minuto».

Le premesse, ne siamo sicuri, non sono comunque malaccio. «Cosa ho detto ai ragazzi alla prima seduta da allenatore principale? Nulla di che. Li ho semplicemente ringraziati. Se non mi avessero seguito nelle ultime tre settimane, di certo non avrei avuto alcuna chance da cogliere». Domani sera, alle 20.30, Mattia Croci-Torti vivrà invece una partita particolare. Sì, il bello e il difficile arrivano adesso.

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