Il futuro del nostro calcio non è legato ai numeri

Verso l’assemblea SFL

La decisione del Consiglio federale di aprire a manifestazioni con al massimo 300 persone non cambia le coordinate in vista della votazione di venerdì - Ne parliamo con Marco Degennaro

Il futuro del nostro calcio non è legato ai numeri
© Keystone/Peter Klaunzer

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Il futuro del nostro calcio non è legato ai numeri

Il futuro del nostro calcio non è legato ai numeri

Da zero a trecento persone, con la promessa, o qualcosa di simile, di passare presto a mille. Ma cosa cambia davvero per il mondo dello sport, in particolare - in questo momento - del calcio svizzero? È materia di discussione, lo è in quella che risulta essere una delle settimane più calde dalla creazione della Swiss Football League, o addirittura dell’intera storia del nostro mondo pallonaro.

La decisione di ieriPartiamo dalla decisione di ieri del Consiglio federale (vedi schema sotto). Dal 6 giugno in avanti saranno ammesse manifestazioni che prevedono la presenza di 300 persone al massimo. Per arrivare a 1.000 bisognerà invece attendere il 24 giugno e una nuova valutazione dello stesso Consiglio federale in vista di settembre. Ma resta intatta la domanda iniziale. Cosa cambia veramente?...

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