Il Lugano crolla anche a Basilea

Calcio

I renani vincono 2-0 al St. Jakob, infliggendo ai bianconeri la quinta sconfitta nelle ultime sei uscite – Ai padroni di casa bastano due reti nel primo tempo

Il Lugano crolla anche a Basilea
I renani hanno sovrastato i bianconeri dal punto di vista fisico. © Keystone/Georgios Kefalas

Il Lugano crolla anche a Basilea

I renani hanno sovrastato i bianconeri dal punto di vista fisico. © Keystone/Georgios Kefalas

Un’altra sconfitta. La quinta nelle ultime sei uscite. La quarta consecutiva senza riuscire a trovare la via della rete. Il Lugano è caduto anche a Basilea: 2-0 il risultato finale, maturato in un primo tempo giocato con poco coraggio e tanto affanno dai bianconeri.

I primi fuochi d’artificio dell’incontro non sono stati delle squadre in campo, ma delle centinaia di tifosi renani accampati fuori dal St. Jakob, festanti per l’annunciato cambio di proprietà. Per ammirare un’occasione vera, si è invece dovuto attendere il 14’: Palacios è andato a botta sicura, Guerrero si è immolato per la causa. E così, ancora per qualche minuto, il Lugano ha tenuto lo zero a zero. È bastata però una distrazione, in un frangente di gioco apparentemente innocuo, per incrinare la serata. Sì, perché al 19’ Oss si è fatto sorprendere in velocità da Van Wolfswinkel, e sul prosieguo dell’azione – dopo un primo intervento decisivo di Baumann – Stocker ha pescato Kasami sul secondo palo: imperioso il colpo di testa dell’ex Sion e Basilea in vantaggio.

I bianconeri hanno provato subito a reagire, cercando l’affondo con una ripartenza orchestrata da Lavanchy, Lovric e Guerrero: il tiro dello spagnolo è però stato deviato in angolo. I padroni di casa non si sono comunque scomposti. Anzi, 24’ hanno raddoppiato. A incunearsi tra il centrocampo e la difesa ospiti è stato capitan Stocker, rapido nello scartare il macchinoso Oss prima e a scaricare un sinistro letale poi. Proprio il difensore lettone si è reso protagonista delle uniche conclusioni del Lugano nello specchio della porta avversaria: invero, due deboli colpi di testa raccolti senza problemi da Lindner. Sul fronte opposto, Baumann ha da parte sua impedito ai basilesi di dilagare, fermando Van Wolfswinkel con un bel guizzo al 36’.

Punta nell’orgoglio, la squadra di Jacobacci ha approcciato la ripresa con il giusto atteggiamento. Tra il 45’ e il 55’, ha addirittura schiacciato il Basilea nella sua metà campo. Né il solito colpo di testa di Oss, rimasto in avanti dopo un calcio d’angolo, né le sventagliate di Lavanchy e Lungoyi hanno tuttavia avuto fortuna. Arginata la sfuriata bianconera, i renani sono tornati a farsi vivi dalle parti di Baumann. In particolare creando il panico poco prima del 60’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Per smuovere le acque, “Jaco” ha quindi inserito Bottani e poco dopo sia Covilo sia Gerndt. E il gigante buono è andato vicinissimo a riaprire il match, accarezzando il palo all’82’ con una spizzata su cross di Lavanchy dalla destra. Oltre, purtroppo, il Lugano non va. Incappando così nella quinta sconfitta nelle ultime sei uscite.

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