Il Lugano di Jacobacci vince subito

Calcio

Dopo il cambio in panchina i bianconeri strappano una vittoria tutta carattere, battendo il Lucerna per 2-1 - Renzetti: «Già si intravede l’impronta del nuovo allenatore» - LE FOTO

Il Lugano di Jacobacci vince subito
Esordio vincente per mister Jacobacci. ©Keystone/Alexandra Wey

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Esordio vincente per mister Jacobacci. ©Keystone/Alexandra Wey

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E dire che i presupposti, qui a Lucerna, non erano dei più incoraggianti. Un cielo grigio malinconia, troppa pioggia tagliente e il Requiem di Giuseppe Verdi in programma al Centro di Cultura e Congressi KKL: la classica domenica che avrebbe fatto venire il magone anche al più ostinato degli ottimisti. Il Lugano, moralmente avvilito già di suo per la carenza di risultati, in un contesto del genere sarebbe potuto sprofondare. Non l’ha fatto. L’introspezione degli ultimi giorni, avviata con l’avvicendamento in panchina Celestini-Jacobacci, ha dato i suoi frutti. Se non nella cifra estetica – la manovra del Lugano è stata forse sin troppo essenziale – almeno nell’efficacia contabile. Due inzuccate di Mijat Maric e i ticinesi sono tornati a credere nei propri mezzi, a pensare positivo. Tre punti vitali per squadra e ambiente, che mister Jacobacci saluta così: «Volevamo arrivare a Lucerna preparati e soprattutto con grande fame di vittoria. Ho ricevuto delle risposte importanti dalla squadra. Ho visto giocatori dare tutto per i propri compagni fino all’ultimo secondo di gioco. La capacità di resistere all’assalto finale degli avversari mi è piaciuta tanto. Avremmo potuto perfino vincere con più reti di scarto. Nel complesso, sono molto contento».

Se proprio va trovata una criticità nella prestazione bianconera, è la mancanza di risolutezza nel blindare il risultato. Tale tendenza, manifestatasi prorompente già nell’epoca Celestini, anche a Lucerna avrebbe potuto vanificare gli sforzi profusi per portarsi avanti. Il presidente dei bianconeri, Angelo Renzetti, pur essendone consapevole, spende parole al miele per una manovra finalmente ficcante: «Palesiamo ancora qualche reminiscenza del vecchio spartito, tendendo a voler uscire dalla fase difensiva sempre e comunque col fraseggio. Questo fattore ci ha penalizzato nel sofferto finale. Penso però che sul gioco messo in mostra qui a Lucerna si intraveda già l’impronta del nuovo allenatore. Abbiamo voltato pagina, proponendo soluzioni tattiche più efficaci. Vincere con un avversario del genere, in trasferta, è un toccasana per tutti, ma soprattutto per i ragazzi. Nel dopopartita li ho visti rinfrancati e carichi». Una serenità che si legge tutta sul volto di Mijat Maric. L’uomo partita si è tolto un peso: «Ci voleva proprio. Mi sono sbloccato anch’io. Nelle ultime partite eravamo stati veramente sfortunati, tra pali, traverse e occasioni svanite di pochissimo. Qui a Lucerna siamo stati più forti della malasorte». Giovedi, in «casa» a San Gallo contro il Malmö, un altro giro di giostra europeo. Mister Jacobacci e i suoi sperano nella catarsi definitiva.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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