Il Lugano non si è smarrito durante la pausa natalizia

Calcio

Nonostante la sconfitta, i bianconeri hanno affrontato con personalità il Basilea nel primo test in vista della ripresa del campionato - Mattia Croci-Torti: «Per 55 minuti ho visto una squadra desiderosa di fare la partita e con tanto coraggio»

Il Lugano non si è smarrito durante la pausa natalizia
Asumah Abubakar, autore del vantaggio, sfugge a un avversario renano. ©CdT/Gabriele Putzu

Il Lugano non si è smarrito durante la pausa natalizia

Asumah Abubakar, autore del vantaggio, sfugge a un avversario renano. ©CdT/Gabriele Putzu

A Benidorm, Costa Blanca, le previsioni meteo recitano 15 gradi di massima e tanto sole. Quelle di Lugano - dopo tutto - vi assomigliano parecchio. All’orizzonte nessuna nube, solo giornate terse e tutto fuorché invernali. I rimpianti per il mancato ritiro spagnolo, in casa bianconera, si affievoliscono di ora in ora. Le condizioni per fare bene, a conti fatti, sono date anche in Ticino. Dove mercoledì pomeriggio, per consolidare la preparazione, è transitato nientemeno che il Basilea. Anche i renani hanno dovuto rinunciare alla scintillante Dubai, accontentandosi di una capatina a Zermatt e poi - per l’appunto - del sud delle Alpi. Il primo test della formazione guidata da Mattia Croci-Torti, in vista del girone di ritorno, è nato così. Un po’ improvvisato, ma sicuramente prezioso per ritrovare punti di riferimento in campo. E ritrovarsi. Come collettivo, certo, dopo una prima parte di campionato carica di entusiasmo e risultati positivi. No, in questo senso il Lugano non sembra essersi perso nei meandri della pausa natalizia. Contro i renani, di fronte a circa duecento curiosi, Lovric e compagni hanno tenuto testa al quotato avversario. Lo hanno irretito, anche, in un primo tempo disputato con personalità e chiuso avanti di una rete. La ripresa, con la sua girandola di cambi e a fronte di uno spessore obiettivamente diverso delle due panchine, ha tuttavia ribaltato il risultato. E ciò nonostante la prova gagliarda dei diversi giovani gettati nella mischia dopo il 45’.

Esperimenti a centrocampo

«Ho visto una squadra solida, almeno per 55 minuti, con tanta voglia di fare la partita e altrettanto coraggio» sottolinea al proposito il tecnico del Lugano. Il «Crus» ha riabbracciato i suoi uomini solo martedì, dopo aver pagato - come molti - il prezzo della pandemia. Di più: proprio per questa ragione ieri hanno dovuto mordere il freno alcuni pezzi da novanta della formazione bianconera. Tra gli ultimi arrivati si sono però distinti Haile-Selassie e l’ex di giornata Durrer. «Entrambi mi hanno convinto sul piano dell’atteggiamento» conferma l’allenatore momò: «I prossimi giorni serviranno per affinare i rispettivi compiti sull’esterno e nel cuore del terreno da gioco». E a proposito di centrocampo: il 29 gennaio - a Berna - non ci saranno gli squalificati Custodio e Sabbatini. Che fare? A Cornaredo, contro il Basilea, qualcosa è già stato abbozzato. «Sì, con Lovric in cabina di regia e Bottani nel ruolo di mezzala ho proceduto al primo esperimento in vista della ripresa del campionato con lo Young Boys» rileva Croci-Torti. Per poi aggiungere: «Sabato, al cospetto del Vaduz, valuterò anche altre soluzioni».

Custodio e un rinnovo nel vivo

L’impressione, ad ogni modo, è che il Lugano dovrà ripartire dalle fondamenta. Dall’ABC, recitato senza balbettare, nel corso dell’andata. «Non dimentichiamoci che i nuovi innesti, impiegati contro il Basilea, provengono dalla Challenge e dalla Promotion League» sottolinea ancora il mister. «Questo per dire che ci vorrà un po’ di tempo per integrarli nel nostro sistema. L’arrivo di queste pedine, va da sé, è più che benvenuto considerata la relativa profondità della rosa emersa negli scorsi mesi». Come detto, i neoacquisti non avranno la possibilità di acclimatarsi in ritiro. «Solitamente - indica Croci-Torti - queste trasferte servono per cementare il gruppo. Considerato il contesto attuale, vedremo se vi saranno comunque i margini per ripiegare su un mini-raduno nostrano». Olivier Custodio, un rinnovo contrattuale nel vivo delle discussioni («ho sempre detto che apprezzo molto Lugano), non si dispera: «In Ticino siamo messi abbastanza bene per riuscire a lavorare con qualità. Non ha senso lamentarsi». Di sicuro, non sbirciando le previsioni meteo dei prossimi giorni.

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