Il Lugano non stecca a Monthey

Calcio

I bianconeri accedono ai quarti di finale di Coppa Svizzera grazie a una tripletta di Christopher Lungoyi

Il Lugano non stecca a Monthey
© KEYSTONE/Jean-Christophe Bott

Il Lugano non stecca a Monthey

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Pur schierando le seconde linee e lasciando a casa diversi titolari, il Lugano di Maurizio Jacobacci non è incappato in brutte sorprese negli ottavi di finale di Coppa Svizzera. Opposta al Monthey, formazione di seconda lega interregionale ferma da oltre sei mesi, la squadra bianconera è uscita alla distanza, facendo valere le quattro categorie di differenza.

A decidere l’incontro – reso comunque interessante dalla grande volontà dei vallesani, tornati in campo per allenarsi soltanto da tre settimane – è stato Christopher Lungoyi, che ha sfruttato la propria chance da titolare per siglare un’interessante tripletta. In luce, assieme all’ex Servette, anche il ceco Roman Macek a centrocampo e Sebastian Osigwe tra i pali.

Di seguito, la cronaca del confronto:

Primo tempo:

I bianconeri, forse un pochino spaesati dall’ampio turnover messo in atto da Maurizio Jacobacci, iniziano il confronto piuttosto in sordina. Tanto che al 12’ è il Monthey a crearsi la prima vera occasione da rete. Kevin Derivaz raccoglie un invitante cross di Borges (rimpallato da Osigwe) e spara fuori di poco. Nell’occasione, Kecskés non fa una bella figura, ma il Lugano si salva. Una chance che risveglia i ticinesi dal torpore, spingendo i bianconeri in fase offensiva. Al 20’ Monzialo si gira bene ma calcia a lato, mentre al 24’ lo stesso Kecskés si ritrova la palla sui piedi dopo diversi rimpalli, sugli sviluppi di un corner. Il difensore ungherese, da pochi passi, non centra lo specchio della porta. I padroni di casa si avvicinano a loro volta nuovamente alla rete d’apertura con Constantin (al 31’). L’attaccante vallesano supera agilmente il centrale magiaro e conclude a botta sicura, ma Osigwe – reattivo – ci mette una pezza. Le maglie si aprono un pochino e al 35’ è il Lugano a portarsi in vantaggio. Lungoyi raccoglie un bell’assist di Macek e – dopo un batti e ribatti in area – infila Saffioti da due passi. La premiata ditta tra l’attaccante elvetico e il centrocampista ceco, quattro minuti più tardi, è anche all’origine del raddoppio bianconero. Macek serve nuovamente un pallone delizioso, questa volta Lungoyi colpisce di testa e insacca in pallonetto l’estremo difensore vallesano. Alla pausa i ticinesi rientrano dunque negli spogliatoi avanti per 2-0.

Secondo tempo:

Nella ripresa i vallesani non si lasciano andare e nonostante le sole tre settimane di allenamenti – dopo sei mesi di inattività – resistono anche sul piano fisico. Dopo due occasioni sbagliate dai bianconeri (55’ Gerndt, 61’ Facchinetti), il Monthey sfiora il 2-1 con una clamorosa occasione sui piedi di Romain Derivaz. Il giocatore vallesano, in buonissima posizione, si fa però ipnotizzare da Osigwe, che para in maniera sicura. È l’ultimo sussulto dei padroni di casa, che poi cedono definitivamente il passo ai bianconeri. A sancire il passaggio del turno è il 3-0, ancora di Lungoyi, trovato pochi minuti più tardi. Al 67’ Monzialo si invola sulla fascia e mette in mezzo un pallone delizioso, che l’attaccante ex Servette infila in fondo al sacco con agio. Il Monthey incassa il colpo e sventola definitivamente bandiera bianca, non riuscendo più a reagire in maniera concreta, anche a causa di una comprensibile flessione sul piano fisico, dopo diversi mesi di stop forzato.

I bianconeri accedono così ai quarti di finale, che andranno in scena già tra una settimana, quando a Cornaredo arriverà il Lucerna di Fabio Celestini. Prima di questa sfida però gli uomini di Jacobacci scenderanno in campo sabato, sempre tra le mura amiche, contro il Losanna.

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