Il Lugano recupera una partita che pareva perduta

I bianconeri trovano un insperato 2-2 contro il Basilea: la panchina di Guillermo Abascal è salva?

Il Lugano recupera una partita che pareva perduta

Il Lugano recupera una partita che pareva perduta

LUGANO – Succede di tutto a Cornaredo. Alla fine, il Lugano si gode un pareggio (2-2) tanto insperato quanto meritato per la reazione mostrata nei secondi quarantacinque minuti. E chissà, nonostante i dissapori e le sfuriate del patron Guillermo Abascal potrebbe avere salvato la panchina. Il condizionale è d'obbligo, proprio in virtù di quanto accaduto nei novanta minuti contro il Basilea.

Il primo tempo è di una pochezza imbarazzante. Non a caso, Angelo Renzetti scende in panchina in perfetto stile Christian Constantin e ne dice quattro all'allenatore. "Basta con questi passaggi, hai capito?" urla il presidente ad Abascal. Sarà poi il quarto uomo ad allontanare il patron dall'area tecnica, ma intanto il Lugano va sotto nel punteggio. Dopo appena nove minuti. Ajeti scappa troppo facilmente a Yao, quindi serve Zuffi che ringrazia e insacca. I bianconeri provano a reagire, ma sono molli e soprattutto senza idee. Di più, sbagliano un passaggio dopo l'altro e non arrivano mai (davvero: mai) ad impensierire il portiere Hansen. Renzetti, nuovamente sugli spalti, continua a scuotere la testa e a consultare il suo telefono. A Cornaredo tira una brutta, bruttissima aria.

Ad inizio ripresa arriva la doccia gelata. Bottani perde un pallone uscendo dalla difesa, il Basilea ne approfitta e raddoppia con Ajeti. Sembra la fine, Abascal ha già le valigie pronte. Ma i bianconeri hanno subito un moto d'orgoglio e due minuti dopo – con Covilo – trovano la rete del 2-1. Partita riaperta, con il Lugano che prova a riprendere l'avversario con i nervi e la forza della disperazione. La tattica dei padroni di casa è una soltanto: buttare cross su cross in area per il citato Covilo, oramai centravanti aggiunto. La strategia funziona, perché una spizzata del lungagnone dà avvio al gol del 2-2: Gerndt perfeziona l'assist e Junior – fino a quel momento inesistente – da pochi passi insacca. Incredibile, ma vero.

Il finale di partita è tutto in apnea, fra decisioni errate di Erlachner e sfuriate bianconere alla ricerca della clamorosa vittoria. L'occasionissima capita sui piedi di Gerndt, che però manda a lato.

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