Il Lugano soffre ma supera il Thun

I bianconeri vincono 2-1 a Cornaredo: primo tempo autoritario, poi sono i bernesi a farsi preferire e a rischiare il pareggio - LE FOTO

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LUGANO – Il Lugano vince. Convince soltanto a metà, visto che nella ripresa la squadra di Fabio Celestini soffre parecchio (forse troppo) la verve del Thun. Ma, appunto, il Lugano vince. E in fondo conta questo. A Cornaredo, su un campo reso pesantissimo dalla pioggia, finisce 2-1 per i ticinesi. Secondo successo consecutivo per il nuovo mister e classifica che comincia a farsi interessante.

Pronti via e i bianconeri passano in vantaggio. Vecsei lancia Bottani in profondità, il quale a sua volta pesca in area Junior. Il brasiliano da pochi passi ha gioco facile: uno a zero e il pubblico (scarsissimo) di Cornaredo può esultare. Il Lugano è in giornata. Trame suadenti, ripartenze istantanee, cattiveria e determinazione. Il citato Junior – con uno stacco imperiale – sfiora il raddoppio, costringendo Faivre al miracolo sulla linea di porta. Il Thun? Si fa vedere raramente. Ma quando lo fa è micidiale, complice un Mihajlovic non proprio in formissima. Al 19' il grande ex Tosetti ristabilisce la parità con un diagonale velenoso. Poco male, perché i padroni di casa si riportano subito nella metà campo bernese. E sul finire di tempo vengono premiati. Junior lavora un'ottima palla, quindi serve Bottani che all'altezza del dischetto cerca (ma non trova) la conclusione di giustezza. Sulla ribattuta il più lesto di tutti è Gerndt, che infila il punto del due a uno. Prima della pausa c'è ancora spazio per un'imbucata di Bottani, fermato un po' con le buone e molto con le cattive.

La ripresa inizia con una brutta notizia: Junior, acciaccato, è costretto ad uscire (al suo posto Crnigoj). Il Thun non sembra avere abbastanza argomenti per impensierire i bianconeri. Ma un errore in disimpegno di Sulmoni provoca parecchi brividi (oltre ad un palo). È l'inizio di un monologo a tinte biancorosse. Mihajlovic intanto continua ad avere problemi in copertura, tant'è che i bernesi insistono parecchio dalla sua parte. Il Lugano arretra e di molto il suo raggio d'azione, limitandosi di fatto a contenere. Il cambio Bottani-Covilo la dice lunga sulle intenzioni bianconere. Brlek va a fare il falso nove mentre il neoentrato si piazza davanti alla difesa a mo' di frangiflutti. A dieci minuti dal termine il Lugano e il pubblico di Cornaredo se la vedono brutta, anzi bruttissima: Tosetti taglia un altro diagonale velenoso. I bernesi gridano al gol, ma il pallone termina la sua corsa sul palo e quindi finisce fra le braccia di uno spaventatissimo Da Costa. Oramai è sofferenza pura, ma per fortuna non succederà più nulla.

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