Il Sion attacca la SFL: «In caso di ripresa si violerà la legge»

Calcio

Il presidente Christian Constantin avverte il comitato direttivo della lega in vista dell’assemblea che deciderà il riavvio della stagione: «La scadenza dei contratti e dei prestiti al 30 giugno crea disparità tra i vari club»

Il Sion attacca la SFL: «In caso di ripresa si violerà la legge»
Il presidente del Sion. ©Keystone/Di Nolfi

Il Sion attacca la SFL: «In caso di ripresa si violerà la legge»

Il presidente del Sion. ©Keystone/Di Nolfi

Mancano 10 giorni all’assemblea generale straordinaria della Swiss Football League. E in vista del cruciale appuntamento e del voto che decideranno i destini del campionato 2019-20 di Super e Challenge League i club hanno ricevuto l’ordine del giorno e la documentazione necessaria. Matariale, questo, che ha fatto storcere il naso al presidente del Sion Christian Constantin. Secondo il numero uno dei vallesani, accogliendo la ripresa delle competizioni il 20 giugno si andrebbe infatti a violare la legge sulla concorrenza. Sì, proprio così. E in una lettera inviata al comitato direttivo della SFL e alle altre società «CC» ha voluto esporre le proprie ragioni: «La Swiss Football - si legge nella missiva - deve assicurare e garantire la regolarità e l’equità del campionato. Le regole della competizione devono essere uguali per tutti, dall’inizio alla fine del torneo». Condizioni che per Constantin non sono date dal piano di ripartenza sottoposto ai club. Il motivo? «Constatiamo un problema fondamentale legato alla durata dei contratti e dei prestiti tra i differenti club e il rispettivo personale (staff e giocatori) in scadenza il 30 giugno 2020» scrive il presidente: «Entro questa data il campionato dovrebbe infatti essere concluso». Constantin avanza quindi degli esempi concreti: «A titolo di paragone, per risolvere questa problematica la Federazione tedesca ha riorganizzato il proprio campionato in modo da terminarlo entro il 30 giugno. E ciò, appunto, per una questione di equità e di rispetto delle regole previste dallo svolgimento della stagione 2019-2020. In Francia, per contro, si è preferito mettere fine al torneo piuttosto che immaginarsi di andare oltre il 30 giugno».

Alla luce della delicatezza del tema, il Sion si è rivolto a un esperto di diritto sportivo. E il suo parere - sottoposto a SFL e club - spinge Constantin ad avvertire le parti interessate: «La perizia in questione precisa che non spetta ai club votare sugli oggetti che ci avete proposto, in particolare dal momento che ciascuna società (azienda sportiva) presenta degli interessi differenti». Di qui l’appello lanciato dal presidente del Sion in chiosa alla sua lettera: «È imperativo che la SFL presenti ai club una soluzione che garantisca un campionato integro ed equo per l’insieme dei suoi membri».

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